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La lingua accadica

L’accadico è una lingua semitica e presenta tre varianti dialettali:

  • paleoaccadico;
  • babilonese;
  • assiro.

Nella scrittura si notano alcune varianti, caratterizzanti di ciascuno di questi dialetti, anche se la trattazione manualistica li accomuna. Le parole erano scritte dagli scribi accadofoni nella loro forma fonetica, talvolta utilizzando anche segni sumerici per esprimere termini accadici.

Caratteristico della lingua accadica, come per il sumero, è l’uso delle sole quattro vocali a, e, i, u e delle semivocali w e y. Per quanto riguarda le consonanti la questione si fa più complessa. I tre suoni enfatici, l’aleph e la lettera p, presenti nell’accadico, sono assenti nel sumerico, rendendolo così inadatto per la rappresentazione scritta di questa lingua.

Di conseguenza vennero adottate convenzioni diverse, nelle varie zone e nei vari periodi, per risolvere questi problemi. I seicento singoli segni cuneiformi e la molteplicità dei significati che possono assumere, vengono inquadrati dal contesto in cui li troviamo scritti e dagli stessi segni che li precedono e li seguono all’interno del testo.

Bibliografia

📖 La scrittura cuneiforme – Christopher Walker – Salerno Editore – 2008
📖 La lingua dei Sumeri – Franco D’Agostino, Gabriella Spada, Angela Greco, Armando Bramanti – Hoepli – 2019

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a cura di

Martina Tapinassi

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