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Archeologia Musicale: appuntamento con RadioKleio

RadioKleio, il podcast di StorieParallele.it inaugura oggi un nuovo format dedicato all’Archeologia Musicale. Al ciclo di appuntamenti, condotti dal Dott. Niccolò Renzi, parteciperà Francesco Landucci, musicista polistrumentista e produttore musicale italiano, nonchè ideatore del progetto Archeologia Sonora Sperimentale.

Cos’è l’Archeologia Musicale

L’Archeologia Musicale, o Archeomusicologia, è un campo di ricerca multidisciplinare che applica gli strumenti e i metodi archeologici allo studio della musica e della vita musicale nel mondo antico. Antiche canzoni e antiche cerimonie giungono fino a noi da un lontano passato attraverso fonti letterarie, testimonianze iconografiche (dipinti, ceramiche, sculture, coroplastica), e grazie al ritrovamento di strumenti musicali in santuari, necropoli e complessi abitativi, analizzati in relazione al loro contesto d’uso e di rinvenimento. 

Maggiori difficoltà presenta invece il processo di ricostruzione di uno strumento antico, che rende indispensabile il lavoro in équipe con professionisti che abbiano competenze diverse, come archeologi, storici, musicologi e musicisti; essi, oltre che ricostruire lo strumento, devono essere in grado di saggiare tutte le possibilità sonore dello strumento stesso, in relazione alle diverse situazioni nelle quali si faceva musica (matrimoni, funerali, feste religiose, etc.).

Francesco Landucci all’interno del suo studio di registrazione – Archeologia Sonora Sperimentale ©

Lo studio dei comportamenti, dei contesti e dei suoni del passato ha una lunga storia, soprattutto relativamente alla Grecia Antica, dove la cultura della mousike ha sempre avuto un ruolo guida in numerosi aspetti della vita religiosa e della vita sociale, sia nelle occasioni quotidiane sia durate i Simposi organizzati dalle classi sociali più agiate.                          

L’Archeologia Musicale mira dunque a collocare le performances e i suoni del passato in uno spazio, in un luogo e in un’occasione ben determinati, allo scopo di interpretarne il significato culturale, religioso e sociale, così da comprendere cosa la musica e il far musica significassero per le società antiche.

L’approccio, l’indagine e lo scopo

Oltre che ad un metodo strettamente storicistico, che si propone di indagare gli eventi sonori del passato in relazione alla cultura e ai mutamenti politico-sociali, e ad ampliare e integrare l’apporto delle fonti scritte (storiche, letterarie ed epigrafiche), l’archeomusicologia ricorre anche all’approccio antropologico-religioso con lo scopo di verificare l’intimo rapporto esistente fra i fenomeni musicali, i culti, le cerimonie festive e l’ideologia funeraria, in stretta connessione con l’architettura e le arti visive, senza escludere il ricorso alle nuove tecnologie.

Questo ambito di ricerca aiuta a comprendere uno degli aspetti più presenti nel mondo antico: attraverso l’indagine dei diversi comportamenti musicali nella vita sociale, si può far luce non soltanto sulle circostanze, le funzioni, le finalità che si proponevano gli eventi sonori del passato, ma anche sulle emozioni che generavano, i giudizi che provocavano, i ricordi che evocavano.

Bibliografia

💻 Ca' Foscari News - " Archeomusicologia, un altro modo di conoscere l’antichità"
💻 Left - " La musica degli etruschi. In un nuovo progetto di archeologi e musicisti"

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a cura di

Niccolò Renzi

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