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Un buon restauro nella Casa dei Ceii a Pompei

È recentemente terminato il restauro del grande affresco della Casa dei Ceii a Pompei. Questa era un’abitazione del II secolo a.C. e prende il nome da uno dei nomi sui nove manifesti elettorali dipinti sulla facciata della casa: L. Ceius. Il dipinto trova posto in quello che era il giardino interno della casa e rappresenta scene di caccia e ambienti esotici, riferibili al nord Africa o più precisamente al delta del Nilo.

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L’affresco prima dell’intervento di restauro – Parco Archeologico di Pompei ©

La rappresentazione

Il dipinto raffigura scene di caccia animali. Queste raffigurazioni sono sempre divertenti da osservare perché sono espressione di un’abilità tecnica ancora non eccelsa nel riproduzione delle forme anatomiche degli animali, della rara possibilità dell’epoca di poter osservare dal vivo gli animali delle province più lontane e di un mondo differente da quello che vediamo oggi: la biodiversità era maggiore e gli animali erano distribuiti spesso in maniera differente da oggi.

È sempre divertente, quindi, decifrare dai dipinti quali animali reali si volessero rappresentare e confrontarsi con gli altri osservatori, con le loro conoscenze e personali punti di vista. In questo caso, ad esempio, altri articoli hanno descritto questi animali come tigri, cinghiali e lupi, quasi a voler idealizzare delle figure animali non ben specificate.

A mio modestissimo parere quelle rappresentate sono scene di caccia realistiche, dove è facilmente possibile scorgere:

  • un leopardo, per la fisionomia felina e le macchie nere sul manto, quindi non una tigre;
  • dei facoceri, più magri rispetto a un cinghiale, rossicci, leggera criniera e zanne in evidenza;
  • degli sciacalli, non dei lupi.

Nella parte sottostante è invece rappresentata una leonessa che caccia un bufalo, rappresentato in maniera molto simile ad un toro.

L’ambiente è anche dipinto con motivi floreali, architetture, finti bassorilievi e gli altri classici elementi delle decorazioni romane. Da notare, sulle pareti laterali alla raffigurazione principale, un particolare dove sono stilizzati dei pigmei.

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Dettaglio in cui si vedono raffigurati i pigmei – Parco Archeologico di Pompei ©

L’intervento di restauro

Tra le cause di degrado il Parco Archeologico di Pompei fa riferimento anche a dei precedenti materiali di restauro non idonei. Seppur non sapendo con certezza di cosa si tratti, è molto probabile che si trattasse di resine viniliche o acriliche, utilizzate per conferire maggior stabilità alla pellicola pittorica e per saturarne i colori. Queste resine però, hanno spesso la tendenza a degradarsi sotto lo stress dato dall’ambiente fortemente basico della calce o dei raggi UV. Le resine tendono infatti a passare da un aspetto lucido e compatto ad uno opaco e ingiallito per una modificazione nei legami chimici all’interno del film polimerico.
Altro materiale non idoneo usato in passato è il cemento, ricchissimo di sali solubili e con proprietà meccaniche estremamente differenti da quelle delle malte antiche.

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L’affresco della Casa dei Ceii dopo le opere di restauro – Parco Archeologico di Pompei ©

In definitiva, ciò che è stato fatto durante questo restauro è stato:

  • La rimozione di questi materiali non idonei, tramite scalpello per il cemento e solventi chimici per le resine;
  • La rimozione dei sali dagli strati più esterni e la pulitura delle superfici, anche tramite laser. Pratica molto costosa ma assai precisa per la rimozione di alcuni tipi di materiali, che garantisce un ottimo risultato in termini di pulitura, come anche di salvaguardia dei materiali originali;
  • Stuccatura delle fessurazioni, delle lacune e dei bordi dell’affresco al fine di salvaguardarne le parti più a rischio e aumentarne la resistenza meccanica;
  • Colmare i distacchi tra i differenti strati di intonaco, sicuramente tramite maltine da iniezione, caratterizzate da una bassa viscosità e inerti estremamente fini;
  • Ritocco pittorico puntinato per aiutare l’osservatore nella lettura delle immagini e per mascherare le stuccature di restauro.

Per poter “toccare con mano” l’opera di restauro della Casa dei Ceii, si consiglia la visione dei video proposti dal Parco Archeologico di Pompei sul proprio canale YouTube.

Bibliografia

💻 Arte.it
📄 Comunicato stampa del Parco Archeologico di Pompei
🎞️ Canale YouTube Parco Archeologico di Pompei
📷 Parco Archeologico di Pompei - Ph. Luigi Spina ©

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a cura di

Giulio Claudio Barbiera

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