Glossario del Restauro

a cura del Dott. Giulio Claudio Barbiera

Patroni

Tecnica per riportare su parete le sagome delle figure disegnate su carta. In primis si disegnava su un cartone una figura, questa veniva poi ritagliata e successivamente posata sul muro. Per riportare il disegno si seguiva la sagoma del cartone con un pennello o, in caso di affresco, con un attrezzo sottile che andava a incidere il muro. Durante l’ultimo restauro sono stati trovati alcuni patroni nascosti nelle buche pontaie della Basilica Superiore di Assisi.

Petrografia

Scienza che studia e classifica le rocce, dal punto di vista chimico, mineralogico, della genesi, delle trasformazioni e delle proprietà fisiche.

Picchiettature

Solchi sugli intonaci creati tramite piccoli picconi o martelli. La loro funzione era quella di rendere scabrosa una superficie liscia. Procedimento fondamentale per garantire una miglior presa di un nuovo strato di intonaco.

Pietra

Roccia lavorata e/o estratta dall'uomo, utilizzata o utilizzabile come, ad esempio, materiale da costruzione.

Roccia

Aggregato che comprende una o più specie minerali, ancora componente della litosfera, quindi un materiale non lavorato o estratto dall'uomo.

Seta

Fibra animale ricavata dai filamenti prodotti da alcuni insetti (seta, tussah, seta di ragno) o da alcuni molluschi (bisso o seta marina). I filamenti segreti dal baco da seta e da altri insetti serigeni sono composti da una proteina detta fibroina. Nel caso della seta comune i filamenti di fibroina sono cementati da una proteina gommosa detta sericina.

Sinopia

Disegno preparatorio usato nei dipinti a fresco e nei mosaici. La sinopia veniva prodotta sull’arriccio, e poi ricoperta, secondo le giornate lavorative, dall’intonachino. Il nome deriva dal pigmento bruno utilizzato, proveniente dalla città di Sinope, sul Mar Nero.

Spolvero

Tecnica utilizzata per riportare su parete un disegno su carta. La carta veniva bucherellata in corrispondenza delle linee del disegno, veniva adagiata sul muro, e vi si batteva sopra un sacchettino contenente pigmento. Il pigmento passava quindi attraverso il tessuto del sacchetto, attraverso il buco della carta e segnava quindi la parete. Tale tecnica è talvolta individuabile dai puntini lasciati tra una figura e l’altra del dipinto.

Stacco

Tecnica di estrazione di dipinti murali. Si definisce stacco quando insieme alla pellicola pittorica viene estratto parte, o la totalità, dell’intonaco. Viene definito invece “a massello” quando si rimuove anche il supporto murario sottostante al dipinto.

Strappo

Lo strappo di un dipinto murale consiste nell’asportazione della pellicola pittorica, che verrà poi fissata ad una tela. Per far questo si incolla al dipinto una tela, una volta asciutta la colla si strappa dalla parete la tela (che avrà portato con sé la pellicola pittorica) e, grazie all’utilizzo di alcuni escamotage, si riporta il dipinto su di una nuova tela.

Trafilatori d’oro

Detti anche “tiraoro”, trasformavano il metallo in filo tondo e talvolta fornivano anche le lamine metalliche.

Accia

Termine arcaico utilizzato per indicare l’anima di un filato metallico.

Anima

Filo di seta, lino o canapa attorno al quale è avvolto un altro filo solitamente metallico ma anche in seta.

Argimpello

oro membranaceo (v.).

Arriccio

Strato di intonaco, solitamente composto da inerti di dimensioni maggiori rispetto rispetto allo/gli strato/i di intonaco successivo/i.

Battiloro

Maestranze addette alla fabbricazione di foglie d’oro ottenute mediante il metodo della battitura e del taglio delle sottili strisce metalliche.

Bouclé

Oro filato adoperato in trame broccate che si presenta sotto forma di anelli e ricciolini sparsi o distribuiti a formare effetti di disegno. Anticamente veniva detto “allucciolato”.

Canapa

Fibra naturale vegetale ricavata dai fusti della canapa, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Cannabacee. La canapa contiene il 70% di cellulosa, il 14% di emicellulosa, il 4% di lignina, il 6% di grassi e cere e il 6% di sostanze solubili.

Carbonatazione

Reazione chimica che porta la calce a ricomporre carbonato di calcio, inglobando gli inerti dell’intonaco.

Cartone da riporto

Tecnica alternativa allo spolvero. La carta disegnata veniva fatta aderire all’intonaco ancora fresco e si passava la punta del manico di un pennello sulle linee del disegno, segnando così l’intonaco sottostante. Questa tecnica è facilmente individuabile dalle “incisioni indirette” che seguono le figure.

Colla di coniglio

Si tratta della colla più comunemente usata prima dell’arrivo delle resine artificiali. La produzione sfrutta la denaturazione delle proteine delle pelli tramite l’ammollo delle stesse in acqua calda. Si produce così una sostanza colloide e reversibile.

Colla forte

Per la sua produzione ed il suo carattere reversibile non è dissimile dalla colla di coniglio. Le differenze stanno nella materia prima (cartilagini dei grossi animali da stalla) e il potere adesivo, decisamente più importante.

Cotone

Fibra naturale vegetale ricavata dalla peluria che ricopre il seme del cotone, arbusto della famiglia delle Malvacee, genere Gossipium. Il cotone è composto principalmente da cellulosa un polisaccaride risultante dalla condensazione di n molecole di glucosio con eliminazione di n-1 molecole di acqua.