Glossario del Restauro

a cura del Dott. Giulio Claudio Barbiera

Crettatura

Insieme di finissime fratture nella pellicola pittorica di un dipinto. Questo degrado dello strato pittorico è solitamente dato da un'anomala essiccazione della pellicola o da una eccessiva quantità di legante o vernice.

Encausto

Tecnica pittorica di epoca classica. Plinio e Vitruvio descrivono questa tecnica asserendo che i colori venissero miscelati ad una tempera e alla cera d'api. Sebbene vi siano quindi fonti importanti e un tentativo (mal riuscito) di Leonardo nel riprodurla, vi sono tutt'ora dubbi che questa tecnica venisse concretamente messa in pratica.

Fibra

Filamento sciolto che proviene dal regno animale, vegetale, minerale suscettibile di essere trasformato in filo.

Filato

Filo unico ottenuto dalla filatura di fibre. Può costituire la base di un filo ritorto.

Giornata lavorativa

Nei dipinti ad affresco il colore non ha un legante proprio, il pigmento viene stemperato in acqua e poi portato direttamente sulla superficie del muro. L’unico legante è quindi la calce dell’intonaco. Per legare il pigmento alla parete è necessario perciò che l’intonaco sia ancora fresco, il pittore quindi intonaca piccole aree alla volta sulle quali dipingerà immediatamente. Solo dopo aver dipinto intonacherà una seconda zona e così via.

Grappa o Graffa

Componente in metallo sviluppata in lunghezza con all'estremità due parti piegate di 90° atte ad ancorare due corpi. Comunemente utilizzata per bloccare fra loro due blocchi di pietra o due componente in legno.

Grassello o Calce Aerea

Idrossido di calcio che, a contatto con l’aria, carbonata, quindi acquista CO2 e perde H2O formando CaCO3, molecola fondamentale delle rocce carbonatiche.

Intonachino

Ultimo strato di intonaco prima della pellicola pittorica. L’intonachino è caratterizzato da inerti molto fini e diversi tipi di lavorazione superficiale, che possono variare dal periodo o dall’effetto ricercato dall’artista.

Juta

Fibra naturale vegetale ottenuta dalle fibre dello stelo di una pianta, il Corchorus della famiglia delle Tigliacee. La juta è costituita dal 60% di cellulosa, dal 12% di emicellulosa e da una piccola percentuale di lignina, pectina, cere e resine, sostanze azotate e coloranti.

Lana

Fibra naturale animale costituita dei peli dei velli di pecora, capra, alpaca, lama, vigogna e cammello. Da un punto di vista chimico è composta essenzialmente da una proteina: la cheratina.

Lega metallica

È una combinazione di due o più elementi, di cui almeno uno deve essere un metallo. Una lega ha proprietà chimico-fisiche migliori rispetto ai metalli utilizzati puri.

Legante idraulico

Questo tipo di leganti è utilizzato per i supporti murali e hanno la capacità di carbonatare in assenza di aria e di resistere molto bene all’acqua una volta carbonatati. Per queste caratteristiche vengono principalmente utilizzati dove le murature sono costantemente a contatto con l’acqua. I più comuni sono la calce idraulica, il cocciopesto e la pozzolana.

Accia

Termine arcaico utilizzato per indicare l’anima di un filato metallico.

Anima

Filo di seta, lino o canapa attorno al quale è avvolto un altro filo solitamente metallico ma anche in seta.

Argimpello

oro membranaceo (v.).

Arriccio

Strato di intonaco, solitamente composto da inerti di dimensioni maggiori rispetto rispetto allo/gli strato/i di intonaco successivo/i.

Battiloro

Maestranze addette alla fabbricazione di foglie d’oro ottenute mediante il metodo della battitura e del taglio delle sottili strisce metalliche.

Bouclé

Oro filato adoperato in trame broccate che si presenta sotto forma di anelli e ricciolini sparsi o distribuiti a formare effetti di disegno. Anticamente veniva detto “allucciolato”.

Canapa

Fibra naturale vegetale ricavata dai fusti della canapa, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Cannabacee. La canapa contiene il 70% di cellulosa, il 14% di emicellulosa, il 4% di lignina, il 6% di grassi e cere e il 6% di sostanze solubili.

Carbonatazione

Reazione chimica che porta la calce a ricomporre carbonato di calcio, inglobando gli inerti dell’intonaco.

Cartone da riporto

Tecnica alternativa allo spolvero. La carta disegnata veniva fatta aderire all’intonaco ancora fresco e si passava la punta del manico di un pennello sulle linee del disegno, segnando così l’intonaco sottostante. Questa tecnica è facilmente individuabile dalle “incisioni indirette” che seguono le figure.

Colla di coniglio

Si tratta della colla più comunemente usata prima dell’arrivo delle resine artificiali. La produzione sfrutta la denaturazione delle proteine delle pelli tramite l’ammollo delle stesse in acqua calda. Si produce così una sostanza colloide e reversibile.

Colla forte

Per la sua produzione ed il suo carattere reversibile non è dissimile dalla colla di coniglio. Le differenze stanno nella materia prima (cartilagini dei grossi animali da stalla) e il potere adesivo, decisamente più importante.

Cotone

Fibra naturale vegetale ricavata dalla peluria che ricopre il seme del cotone, arbusto della famiglia delle Malvacee, genere Gossipium. Il cotone è composto principalmente da cellulosa un polisaccaride risultante dalla condensazione di n molecole di glucosio con eliminazione di n-1 molecole di acqua.