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Preistoria: una scienza per analfabeti

Sfogliando un libro di Storia notiamo che nelle prime pagine appare continuamente la parola Preistoria. Magari rimaniamo anche un po’ delusi dall’assenza di immagini di quei grossi rettili chiamati dinosauri. Questo perché il periodo preistorico racconta una parte della nostra storia che inizia qualche milione di anni più tardi. Per cui… quando inizia la preistoria?

Il complesso mondo della Preistoria

Il termine Preistoria indica il periodo delle più antiche testimonianze, umane e culturali, della storia del nostro pianeta che precedono la comparsa della scrittura. Tradotto letteralmente la parola prae-historia significa prima della Storia, facendo intuire, in maniera erronea, che si tratta di un periodo al di fuori di essa. Un termine che ben si addice alle vecchie concezioni dei primi studiosi di ambito umanistico che ritenevano attendibile di studi storici solo i periodi di cui si disponeva di documenti scritti (da qui lo sprezzante giudizio di T. Mommsen sulla Preistoria, etichettata come “scienza degli analfabeti”). In realtà la preistoria si avvale di diverse discipline scientifiche che analizzano in modo dettagliato i vari aspetti che la caratterizzano.

La Paleontologia umana, l’Antropologia Fisica e la Genetica si occupano dell’aspetto evolutivo delle diverse specie umane; l’Archeologia preistorica e protostorica analizza le più antiche comunità umane attraverso l’analisi dei manufatti antichi ritrovati durante gli scavi archeologici; la Paleobotanica e l’Archeozoologia si occupano degli aspetti prettamente naturalistici dei siti archeologici (come ad esempio la ricostruzione dell’ambiente fisico di un contesto); l’Antropologia Culturale indaga l’aspetto sociale delle comunità preistoriche attingendo anche da fonti etnografiche. L’elenco delle varie discipline è ancora lungo ma questo ci fa intuire l’enorme complessità che caratterizza questo periodo.

La linea del tempo

La preistoria inizia con il processo di ominazione, vale a dire, l’evoluzione biologica e cognitiva delle specie umane fino all’affermazione del Homo sapiens e termina con la comparsa delle prime fonti scritte. In termini cronologici la preistoria inizia attorno ai 7 milioni di anni fa con la specie Sahelanthropus tchadensis e termina con tempi e modalità differenti in base al contesto geografico di riferimento. In Italia e in parte dell’Europa questo confine cronologico si pone tra il IV secolo e il I secolo a.C, ossia fino alla conquista romana. In altre aree non romanizzate, come quella germanica, si prolunga fino all’era volgare, all’inizio dell’Alto Medioevo.

All’interno dell’enorme arco temporale occupato dalla preistoria l’uomo si evolve dal punto di vista fisico, cognitivo, sociale e culturale. L’evoluzione e i cambiamenti, culturali e sociali, delle comunità preistoriche sono materia di indagine dell’archeologia preistorica.

L’Archeologia Preistorica

Nel mondo dell’archeologia preistorica i reperti, che man mano emergono durante l’indagine di scavo, rappresentano un’importantissima fonte di conoscenza sulle comunità del passato. Ogni reperto è collocabile temporalmente in un periodo della preistoria, che genericamente, conosciamo come Età della Pietra e Età dei Metalli. Tecnicamente la preistoria è articolata in sei periodi, i cui confini cronologici, variano di luogo in luogo. Il passaggio da un periodo all’altro è scandito da una serie di cambiamenti culturali e sociali che avvengono con tempi e modalità differenti.

I primi due periodi della preistoria, il Paleolitico e il Mesolitico, sono caratterizzati da società di cacciatori-raccoglitori, dall’utilizzo di industria litica man mano più complessa e dalle prime forme d’arte. Il Neolitico rappresenta un momento cruciale della preistoria in cui abbiamo l’acquisizione dell’agricoltura e della pastorizia e la produzione dei primi recipienti ceramici. La successiva Età del Rame (o Calcolitico o Eneolitico) porta alla conquista delle prime industrie metalliche e allo sviluppo delle straordinarie strutture megalitiche (come l’affascinante Stonehenge). Gli ultimi due periodi, l’Età del Bronzo e del Ferro, sono caratterizzati da un profondo cambiamento socioeconomico che porta alla creazione dei primi centri proto-urbani e, successivamente, all’emergere delle città etrusche. L’Età del Bronzo e del Ferro, in Italia, costituiscono il periodo definito Protostoria, sottolineando il passaggio fondamentale da comunità semplici a società differenziate dal punto di vista sociale, economico e politico.

I tempi dell’Archeologia Preistorica e Protostorica Italiana

Ogni periodo della preistoria occupa un arco temporale definito grazie a specifici metodi di datazione (come il Carbonio-14 o la dendrocronologia, per citarne alcuni dei più famosi) oppure attraverso l’analisi crono-tipologica dei reperti archeologici. In Italia si può dire per linee generali che:

  • Paleolitico: va da 2.500.000 anni fa al 9.500 a.C. circa
  • Mesolitico: va dal 9.500 a.C. al 6.100 a.C. circa
  • Neolitico: va dal 6.100 a.C. al 3.700 a.C. circa
  • Eneolitico o Età del Rame: va dal 3.700 a.C. al 2.200 a.C. circa
  • Età del Bronzo: va dal 2.200 a.C. al 950/925 a.C. circa
  • Età del Ferro: va dal 950/925 a.C. al IV-I a.C.

La divisione temporale della Preistoria è molto complessa, basti pensare che ogni periodo preistorico è a sua volta suddiviso in diversi sottoperiodi (come ad esempio Paleolitico Inferiore, Medio e Superiore). Ogni sottoperiodo è a sua volta caratterizzato da differenti orizzonti culturali definiti in base a specifici parametri tipologici.

La presenza di queste suddivisioni interne agli enormi cassetti che formano i periodi della Preistoria determina infatti, l’oscillazione delle datazioni riportate, talvolta anche da regione a regione. L’inizio del Neolitico, ad esempio, nelle regioni di fascia adriatica meridionale è leggermente più antico rispetto al resto d’Italia. Fattore che si verifica anche per altre regioni durante i diversi periodi preistorici. Proprio per questo talvolta nei testi scientifici appaiono confini cronologici differenti per i vari periodi della preistoria.

La Preistoria è quindi il punto di partenza della nostra Storia e la base di tutte le creazioni materiali e immateriali che ci caratterizzano e ci circondano. Il suo studio risulta fondamentale per capire chi siamo e da dove veniamo.

Bibliografia

💻 R. Macchiarelli et al., 2020. Nature and relationships of Sahelanthropus tchadensis, in “Journal of Human Evolution”, vol. 149.
💻 F.Martini, 2019. Archeologia del Paleolitico. Storia e culture dei popoli cacciatori-raccoglitori, ed. Carrocci.
💻 R.Peroni, 1994,Introduzione alla protostoria italiana, ed. Laterza, Bari-Roma.
💻 R.Peroni 2004. L'Italia alle soglie della storia, ed. Laterza, Bari-Roma.

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a cura di

Martina Basile

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