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Museo Archeologico del Casentino: non solo Etruschi

Il Museo Archeologico del Casentino, dedicato alla memoria di Piero Albertoni, è un Museo relativamente giovane che testimonia la presenza dell’uomo in Casentino, valle della Toscana ove nasce l’Arno, sin dalla Preistoria. Non solo cultura materiale: difatti nella collezione del Museo sono annoverati anche pezzi fondamentali per conoscere la dimensione mistica e sacrale del Casentino.

Storia del Museo

Il Museo Archeologico del Casentino è attualmente ospitato nelle scuderie di Palazzo Niccolini di Bibbiena ed è il risultato del riallestimento e dell’ampliamento delle collezioni già esposte presso il Museo di Partina. Il primo vero e proprio nucleo del Museo risale al 1996, anno in cui furono riuniti tutti i reperti rinvenuti sul territorio dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana in collaborazione con il Gruppo Archeologico Casentinese. Dopo un parziale riallestimento nel 2001, la collezione fu sensibilmente ampliata nel 2004, a seguito della prima campagna di scavo presso il sito cultuale etrusco del Lago degli Idoli. La chiusura della sede di Partina, nella primavera del 2010, ha portato all’attuale allestimento del Museo, articolato in 6 sale.

lago degli idoli
Il percorso di visita – Museo Archeologico del Casentino ©

Il percorso espositivo

Le sei sale sono state allestite in base ad un criterio essenzialmente cronologico, che porta il visitatore in un vero e proprio viaggio nel tempo, dalla Preistoria sino alla tarda età romana. Trovano ovviamente spazio alcune vetrine a carattere tematico, utili per fare un focus su alcuni aspetti delle civiltà antiche che hanno abitato la valle del Casentino.

Sala 1: Preistoria

La prima è dedicata alla Preistoria e testimonia come il Casentino sia stato in passato un ambiente lacustre, caratterizzato da un clima caldo umido. A parlarcene sono i resti fossili della fauna villafranchiana (circa 700.000 anni fa), composta da porzioni scheletriche di Elephas meridionalis e Hippopotamus antiquus. Non solo: oltre a poter osservare da vicino l’evoluzione fisica dell’uomo, tramite alcuni calchi di crani umani, si possono ammirare anche le fasi dell’evoluzione culturale grazie ai reperti litici risalenti a tutto il Paleolitico sino all’età dei metalli.

Museo Archeologico Casentino
Sala 1: Preistoria – Museo Archeologico del Casentino ©

Sala 2: Insediamenti etruschi

Qui sono raccolti tutti i reperti provenienti da insediamenti di crinale o di fondovalle, come Pratello, Serelli e Masseto. Questi rinvenimenti, prevalentemente di cultura materiale, ci testimoniano la prima frequentazione etrusca del Casentino fra l’età arcaica e l’ellenismo.

Sala 3: Santuari etruschi in Casentino

Questa sala è dedicata al tema della religiosità degli Etruschi, elemento caratterizzante della loro presenza in Casentino. Il focus principale è dedicato all’importantissimo sito santuariale di Socana, tuttora visitabile e che presenta una delle testimonianze meglio conservate dell’architettura sacra etrusca, il grande altare sacrificale posto all’esterno dell’antico tempio. L’esposizione delle decorazioni coroplastiche e una ricostruzione dell’elevato della struttura sacra permettono di comprendere a pieno la monumentalità che il sito doveva avere fra il V e il III sec. a.C.

Museo Archeologico Casentino
Sala 3: Santuari Etruschi in Casentino – Museo Archeologico del Casentino ©

Sala 4: Lago degli Idoli

In questa sala sono raccolti i reperti provenienti dalla stipe votiva del Lago degli Idoli, specchio d’acqua localizzato sul versante casentinese del Monte Falterona, a circa 1380 metri sul livello del mare. Le indagini archeologiche del sito iniziarono nel lontano 1838, ma la musealizzazione dei rinvenimenti è attribuibile alle campagne del 1972 e del 2003. Le campagne di scavo hanno coperto più di 3.600 mq di superficie, rinvenendo un totale di 14.111 reperti: l’incredibile quantità e varietà dei materiali bronzei, oltre all’analisi ambientale, hanno permesso al team di archeologi di dare avvio ad una serie di studi specifici sull’Etruria Settentrionale.

lago degli idoli
Sala 4: Lago degli Idoli – Museo Archeologico del Casentino ©

Sala 5: Età Romana

Qui trovano spazio le testimonianze dell’età romana, esposte secondo un criterio funzionale, preferito a quello topografico. I reperti di questa sala sono prevalentemente legati alla produzione e al consumo degli alimenti, focalizzando l’attenzione del visitatore sulla fattoria romana e sui servizi a essa connessi. VI è possibile ammirare anche la ricostruzione di parte dell’impianto termale di Domo, con i relativi materiali da costruzione. Non solo: in questo spazio trovano posto anche reperti risalenti alla fase di dominazione gota. Parte dell’esposizione è dedicata anche alle diverse tipologie di sepoltura rinvenute in Casentino: dalle sepolture alla cappuccina a quelle a inumazione e incinerazione.

Museo Archeologico Casentino
Sala 5: Età Romana – Museo Archeologico del Casentino ©

Sala 6: Alto Medioevo e non solo…

L’ultima sala, suddivisa in due ambienti distinti, è dedicata alle esposizioni temporanee e ospita inoltre la sezione semi-permanente dedicata all’Alto Medioevo, esemplificato dai resti delle decorazioni architettoniche in pietra relative alle prime strutture di culto cristiane della valle, datate fra l’VIII e il X secolo d.C. Questa ultima sezione ha quindi anche il compito di connettere la struttura museale al territorio, legando il Casentino antico a quello medievale, che fa ancora superbamente mostra di sé attraverso pievi e i castelli.

Noi di StorieParallele consigliamo di seguire il Museo Archeologico del Casentino sui suoi canali ufficiali, per non perdere nessuna novità. Molti saranno gli eventi proposti dal Museo: agli incontri online verranno affiancati laboratori in presenza e trekking archeologici, sempre nel rispetto delle normative anti-covid.

Guarda la nostra ArcheoIntervista alla Dott. Francesco Trenti, direttore del Museo!

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Bibliografia

💻 arcamuseocasentino.it

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a cura di

Martina Tapinassi

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