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Firenze: scoperti nuovi affreschi agli Uffizi

Alla Galleria degli Uffizi durante i lavori di restauro e ripristino di alcuni locali il team, abituato a lavorare tra bellezze artistiche e architettoniche ha assistito ad una meravigliosa scoperta. In due sale sono riemersi due affreschi del seicento e non solo. 

Le scoperte che fanno ben sperare

In un periodo così travagliato e difficile per il mondo della cultura, il barlume di speranza arriva da Firenze. Infatti, poco prima delle notizie che annunciavano la riapertura di musei e loghi della cultura è stato annunciato il ritrovamento di due affreschi e altri decori nelle sale dell’ala di ponente delle Gallerie degli Uffizi. I lavori in corso da circa 5 anni hanno permesso di ampliare il percorso con oltre 2000 mq, questi nuovi spazi accoglieranno un nuovo percorso di mostra dedicato alla pittura del ‘500 fiorentino e romano.

Durante questi lavori in una sala del piano terra nell’ala di Ponente il team supervisionato dagli architetti Chiara Laura Tettamanti e Francesco Fortino si è ritrovato davanti due affreschi risalenti al Seicento. I due affreschi emersi da sotto l’intonaco della sala raffigurano rispettivamente il giovane Cosimo II de’ Medici a figura intera e grandezza naturale ed il granduca Ferdinando I in un clipeo con le allegorie di due città: Siena e Firenze. I due affreschi possono essere ricondotti al pittore Bernardino Poccetti (1548-1612). Ma la sorpresa non è finita qui, in una sala accanto sono riemersi altre bellissime decorazioni settecentesche, risalenti probabilmente al periodo di Pietro Leopoldo di Lorena (1747-1792); si tratta di una serie di decori vegetali che si articolano sulle pareti e sul soffitto per incorniciare una panoplia e dei fasci littori.

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Uno scatto dei nuovi affreschi scoperti agli Uffizi – LaStampa ©

Nuovi ambienti dopo il restauro

Un ampliamento importante che sicuramente contribuirà ad attirare ed accogliere nuovi visitatori. Con il ripristino ed il restauro di questi nuovi spazi cambierà anche l’assetto dei locali delle gallerie, la biglietteria e l’ingresso verranno spostati nella parte più vicina all’Arno, il ripristino delle scuderie medicee permetterà anche di avere più spazi tecnici per i dipendenti. In particolare il nuovo assetto prevederà un ingresso più ampio; nuove sale si apriranno al pubblico, circa 14 sale al piano terra dell’ala di levante, 8 sale dell’ala di ponente e 21 sale nel piano interrato. Un lavoro sicuramente imponente che si configura solo come una tappa per una futura riapertura al pubblico anche del Corridoio Vasariano.

La reazione del mondo della cultura

Tutto l’apparato culturale si è detto entusiasta delle scoperte, impaziente di vedere il risultato e ammirare gli affreschi rinvenuti agli Uffizi. Il direttore delle Gallerie, Eike Schimdt, anch’esso entusiasta delle scoperte, ha dichiarato:

“In questi ultimi cinque anni è stato fatto un enorme progresso nel recupero degli spazi, progresso che permette ora un accesso al museo più razionale e sicuro, e punti di accoglienza organizzati in modo più efficiente.A breve, quando saranno risistemate le sale a pianterreno dell’ala di Levante, la visita agli Uffizi potrà avere una gloriosa introduzione: nelle sale a pianterreno verrà infatti esposta la statuaria classica, con opere dai depositi e altre recentemente acquistate.”

Anche il Soprintendente all’Archeologia, alle Belle Arti e al paesaggio della città di Firenze e le province di Pistoia e Prato, Andrea Pessina, ha spiegato come questo ampliamento e questa scoperta siano solo un’altra tappa in un percorso di ripristino e restauro più ampio ed articolato:

Un’altra tappa nel percorso dei lavori dei Nuovi Uffizi che oggi vede la consegna alle Gallerie delle sale destinate all’accoglienza dei visitatori oltre locali tecnici e di servizio. Ciò rappresenta il frutto della collaborazione istituzionale di altissima qualità e professionalità perseguita in questi anni dalla Soprintendenza e dalle Gallerie degli Uffizi con l’apporto, anche, di studiosi e specialisti di diverse discipline.”

Questa serie di lavori di restauro e ripristino interesseranno tutto il complesso museale, si passerà al restauro anche degli attuali spazi adibiti a biglietteria ingresso e shop per poter ampliare gli spazi e creare nuovi ambienti museali che potrebbero andare ad ospitare la collezione di arte classica del museo. Insomma, un nuovo buon motivo per visitare le Gallerie degli Uffizi e la città di Firenze.

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Uno dei cantieri di restauro degli Uffizi – LaStampa ©

Bibliografia

💻 www.ansa.it
💻 www.corrierefiorentino.it
💻 www.firenze.repubblica.it
📷 www.lastampa.it

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a cura di

Myriam Venezia

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