L’origine dei porti

In età arcaica le spiagge pianeggianti venivano utilizzate come porti, in modo da poter facilmente tirare a secco le navi. Gli ingegneri etruschi e greci, infatti, per poter realizzare le aree portuali utilizzavano la naturale conformazione dei territori. In queste insenature erigevano delle banchine previste di bitte in pietra destinate all’ormeggio delle navi, delle strutture per lo stivaggio delle attrezzature navali e delle “officine” per eventuali riparazioni o per effettuare semplici operazioni di mantenimento.

Il porto può definirsi chiuso quando è protetto da moli e da mura, in alcuni casi era compreso nelle mura di cinta della città; aperto, invece, quando si approdava direttamente sulla spiaggia, non prevedendo alcun riparo. Si distinguono, inoltre, altre tre tipologie di porto:

  • l’insenatura naturale riparata con opere artificiali, ad esempio Leptis Magna in Libia;
  • la baia protetta da frangiflutti naturali, come scogli o isole, collegati tra loro mediante moli o altre strutture, ad esempio il Pireo nella Grecia continentale;
  • i bacini artificiali ricavati grazie all’apporto antropologico, come ad esempio il porto di Traiano di Ostia antica.

L’importanza strategica dei porti portò, ben presto, alla necessità di distinguere in porti in base alla destinazione d’uso. Nel VI secolo, in Grecia, s’inizia a differenziare il porto commerciale, nel quale le grandi navi mercantili, dovendo svolgere attività di carico e scarico, avevano la necessità di attraccarsi alle banchine -in caso contrario, le navi sarebbero dovute rimanere lontane dal porto in un bacino riparato utilizzando gli alleggi-, da quello militare, che doveva essere strutturato per poter tirare a secco le navi.

Dal VI secolo a.C. s’inizia anche ad affermare l’utilizzo di bacini d’acqua artificiale, le darsene, per il rimessaggio o l’ormeggio delle imbarcazioni in Italia, in Grecia e nell’area fenicio-punica.

Nel IV secolo a.C. i porti, divenuti il fulcro del potere commerciale e bellico, iniziarono a essere fortificati con mura e venivano sorvegliati per evitare danneggiamenti o incendi dolosi.

Bibliografia

📖 Città e porti dall’Antichità al Medioevo – A. Augenti – Carocci Editore – 2013
📖 La navigazione nel mondo antico – O. Hockmann – Garzanti – 1988
📖 Archeologia Subacquea – C. Moccheggiani Carpano- Fratelli Palombi Editori – 1986
📖 Culture marinare nel Mediterraneo centrale e occidentale fra il XVII e il XV secolo – Claudio Giardino – Bagatto Libri – 1999

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