Le Navi Antiche di Pisa

Il fascino del Museo “Le Navi Antiche di Pisa” inizia dall’edificio che accoglie l’esposizione: gli Arsenali Medicei. Realizzati per volere di Cosimo I de’ Medici (1519 – 1574), gli arsenali furono creati con lo scopo di fortificare la flotta navale di Stato e di perpetuare le antiche glorie di Pisa come Repubblica marinara.

Il museo accoglie una serie di relitti navali rinvenuti nel 1998 grazie ai lavori effettuati dalle Ferrovie dello Stato sulla linea Pisa-San Rossore. I lavori di recupero, circa 30 imbarcazioni di epoca romana, sono terminati nel 2016, restaurati ed esposti dal giugno 2019.

Il percorso museale è diviso in otto aree tematiche. La prima sezione La città tra i due fiumi offre un’introduzione storica – archeologica dell’origine di Pisa, affrontando le varie fasi: etrusca, romana e longobarda.

Terra e acque, invece, racconta il rapporto tra Pisa e l’acqua, la pianificazione del territorio mediante canali e centuriazioni (sistema romano per l’organizzazione agraria), il porto, l’attività produttiva basata tra la pesca, l’agricoltura e il legname fino alla scoperta delle navi romane.

Pisa si trova in una pianura di origine alluvionale e nella sezione Le furie delle acque è documentato proprio il rapporto tra la città e le alluvioni che hanno permesso di conservare numerose testimonianze archeologiche. Di particolare interesse è il naufragio della nave “B” raccontato attraverso il legame affettivo di un marinaio con il
suo cane.

La sezione Navalia è un excursus nella storia delle tecniche navali, dal mondo antico al moderno, nonché degli arsenali dove le imbarcazioni venivano costruite, riparate e ricoverate, e della ricostruzione del cantiere di scavo della nave “A”.

ell’area delle Navi è possibile ammirare le imbarcazioni legate ai viaggi in mare aperto e quelle legate alla navigazione nelle acque interne, i carichi rinvenuti e i corredi. In questa sezione è esposta l’imbarcazione di età augustea. l’Alkedo, di circa 13 metri, rinvenuta con il suo carico: essa è esposta insieme ad una ricostruzione 3D a
grandezza naturale.

Attraverso l’esposizione delle anfore, contenitori da trasporto per antonomasia, si raccontano i Commerci della città, raccontati anche dai beni di lusso, dalla ceramica fine da tavola e i marmi ritrovati nello scavo.

Nella sezione La navigazione si spiega come le navi romane, a remi e con vele quadrate, navigavano, come riuscivano a orientarsi con le stelle, la durata di un viaggio, le rotte e i porti frequentati. Il cantiere, inoltre, ha restituito notevoli parti di vela, un’ancora in legno della nave A e il pesce angelo porta fortuna.

Nell’ultima area tematica, Vita di bordo, vengono trattati temi quali l’alimentazione, l’abbigliamento, i bagagli, le superstizioni e i culti marinari, nonché giochi da tavola per trascorrere il tempo.

Il museo è strutturato secondo un percorso ad anello, diviso in otto aree tematiche, in cui l’entrata coincide con l’uscita. L’edificio museale è dotato di una caffetteria e un Bookshop. Il museo organizza percorsi mirati e adeguati alle differenti fasce scolastiche ed offre laboratori didattici per scuole e famiglie. Acquistando il biglietto, il museo offre servizi di visite guidate programmate della durata di due ore ma da anche l’opportunità di visite
tematiche gratuite ogni domenica della durata di 45 minuti, entrambi i servizi offerti in lingua italiana o straniera per i gruppi.

Bibliografia

📖 https://www.navidipisa.it
📖 https://www.finestresullarte.info/flash-news/4119n_pisa-apre-museo-navi-antiche.php
📖 http://www.treccani.it/enciclopedia/cosimo-i-de-medici-duca-di-firenze-granduca-di-toscana_(Dizionario-Biografico)/

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