Il mito dei “Sette di Tebe”: da Pyrigi a Talamone

Nel mondo antico le rappresentazioni artistiche nei luoghi della vita pubblica e di culto si fanno veicolo di messaggi politici diretti a tutti coloro, sopra tutto le masse popolari, che soltanto da essi possono essere raggiunti. Ogni rappresentazione assume un alto valore simbolico ed è intrisa ideologicamente.

Le lastre di rivestimento del Tempio A di Pyrgi rappresentano una scena del mito dei Sette di Tebe, in essa due guerrieri lottano al suolo. Quello a destra è messo con le spalle a terra e tenda di difendersi mentre l’altro lo trattiene al suolo. Dietro, Athena alata scappa ed ha con sé un piccolo recipiente. Proprio questo dettaglio ci aiuta ad identificare la scena: Tideo, un protetto di Athena, è stato ferito a morte durante lo scontro con Melanippo, la dea arriva proprio mentre Tideo ha spaccato con un morso il cranio di Menalippo alla cui vista la dea fugge inorridita.

Si tratta della più antica rappresentazione in Etruria di tale mito, sinora conosciuta. Considerando l’importanza del sacro in tutta la cultura etrusca, è possibile collegare il successo di questo mito da un punto di vista rappresentativo, con il suo valore sociale ed ideologico, tanto più che esso appare in un momento tanto cruciale per la storia etrusca.

Il riferimento alle lotte fratricide non può essere svincolato dal grande momento di crisi e conflittualità sociale che proprio in questo momento attraversa l’Etruria meridionale. Eroi attinenti al mito saranno rappresentati nella glittica etrusca tra V e IV secolo a.C.

Il mito continuerà a godere di fama sino al II secolo a.C. momento in cui, oltre le già citate urne chiusine, troviamo forse la rappresentazione migliore di tale mito. Risale infatti al II secolo a. C. il rilievo del frontone del Tempio di Talamone: si tratta dell’unico esempio noto di frontone tardo-etrusco completo di lastre di rivestimento e rilievo figurato. Il frontone doveva essere lungo 11 metri e alto 3,50 metri, all’interno di questa imponente struttura era raffigurata la scena centrale e più rappresentativa del mito dei Sette a Tebe: la morte di Etocle e Polinice.

Bibliografia

📖 Baglione M.P. e Gentili M.D, Riflessioni su Pyrgi: scavi e ricerche nelle aree del santuario
📖 Torelli M., L’arte degli Etruschi, Laterza, 2008
📖 G. Colonna, L’altorilievo di Pyrgi. Dei ed eroi greci in Etruria, L’Erma di Bretschneider, 1996

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