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Glossario di Archeologia2020-03-04T07:49:45+00:00

Accadico

La lingua dei documenti redatti in scrittura cuneiforme lasciatici dai semiti della Mesopotamia dalla loro prima apparizione nel III millennio (da Akkad, capitale dell’impero) fino alla loro scomparsa definitiva nel I millennio a.C.


Achemenidi

Dinastia originaria della Persia che dalla metà del VI al IV sec. a.C. regnò su gran parte dell’Asia anteriore. Si estinse nel 330 a.C. con Dario III, assassinato dopo essere stato vinto da Alessandro ad Arbela.


Acrofonìa

Processo per cui ogni segno ideogrammatico assume valore fonetico che corrisponde alla propria consonante iniziale.


Acròlito

Statua con il corpo formato da un’armatura di legno avvolta dal drappeggio, con testa e arti in marmo, pietra o avorio. Dal gr. ákros, ‘estremo’, e líthos, ‘pietra’.


Àcromo

Privo di colore. Termine spesso usato nella classificazione delle ceramiche.


Acropoli

Parte alta della città antica, soprattutto greca, posta in punti strategici e fortificata a scopo di difesa, ma anche sede dei culti e degli edifici religiosi più importanti della città.


Acroterio

Elemento ornamentale posto alla sommità o alle estremità di templi o palazzi nel mondo greco, etrusco e romano. Dal greco akrotérion, ‘sommità’.


Ádyton

Letteralmente ‘inaccessibile’, ambiente all’interno di alcuni templi greci riservato ai sacerdoti e agli iniziati.


Aes rude

Pezzo di bronzo privo di una forma specifica, con valore non coniato né contrassegnato, usato con funzione di moneta in età arcaica nell’Italia centrale.


Agorà

Piazza principale della città greca circondata da edifici pubblici e sede dei mercati, delle assemblee e delle discussioni politiche.


Akh

Parola egizia espressa in geroglifico da un ibis crestato e tradotta come ‘spirito illuminato’; insieme al ba e al ka è l’elemento spirituale di ogni individuo che dopo la morte, se trovato “giusto di voce” dal tribunale divino, ascende al cielo e partecipa del moto delle stelle. Il termine indica anche lo spettro dei defunti.


Alábastron

Piccolo vasetto affusolato per profumi o unguenti.


Alàre

Strumento fittile o metallico per sostenere la legna sul focolare e facilitarne la combustione.


Amazzonomachìa

Combattimento mitico tra greci e Amazzoni, popolo di donne guerriere, spesso soggetto di rappresentazioni artistiche nel mondo greco-romano.


Ambóne

Tribuna rialzata che nelle prime chiese cristiane serviva in particolare per la lettura dell’Epistola e del Vangelo.


Andronitis

Ambiente o parte della casa greca riservata agli uomini.


Anfiteatro

Da amphí, ‘intorno’, ‘di qua e di là’, e théatron, ‘teatro’, edificio romano di forma ellittica o circolare, come due teatri posti l’uno di fronte all’altro, con arena centrale dove si svolgono gli spettacoli (combattimenti gladiatorii, cacce, naumachie, condanne alle belve ecc.) e gradinate per il pubblico, sorrette da sostruzioni di arcate a più livelli. A un livello inferiore si trovano corridoi e ambienti di servizio per l’uscita degli animali e delle scenografie da botole nell’arena durante lo spettacolo, mentre un’alta balaustra, a volte sormontata da una rete, separa l’arena dalla cavea, a cui si accede da corridoi detti vomitoria. Sopra l’ingresso principale si trova il podium da cui l’imperatore assiste agli spettacoli e a difesa dal sole o dalla pioggia tutto l’edificio viene coperto da un velum.


Anfizionìa

Lega di città greche intorno a uno stesso santuario per la difesa del luogo di culto e per la celebrazione comune delle feste religiose.


Anfora

Contenitore fittile di medie o grandi dimensioni a due anse, corpo panciuto e collo stretto, dipinto a figure rosse o nere soprattutto nel mondo greco o semplice contenitore da trasporto, generalmente indicato per derrate (olearie, vinarie, per garum ecc.), di varie forme in base alla fabbrica e alla data di produzione.


Anforisco

Piccolo vaso a collo alto, di forma allungata, con due anse verticali e corpo terminante a punta.


Ank

Simbolo geroglifico che indica la vita. Nelle raffigurazioni religiose l’ank è generalmente collocato presso le narici poiché rappresenta il “soffio della vita”.

Apella

L’assemblea popolare dei cittadini con pieni diritti politici a Sparta, con il compito di ratificare le decisioni prese dagli altri organi istituzionali.


Apocrifo

Si dice di qualsiasi documento non autentico (dal gr. apókryphos, ‘occulto’, ‘segreto’).


Apodytérion

Nelle terme romane sala d’attesa e spogliatoio con panchine murate e nicchie per depositare le vesti.

 

Apollo garamantico

Figura antropomorfa con testa di antilope, incisa, indivi­duata nello Uadi Tilizzaghen da Heinrich Barth, un geografo tedesco che alla metà dell’Ottocento scoprì nel Sahara numerose incisioni rupestri e tombe preislamiche. La definizione della figura nasce dalla tendenza, comu­ne agli albori delle ricerche in queste aree, a fare riferimento alle iconografie e alle mitologie delle grandi civiltà storiche (egiziana, greca, romana) per creare dei termini di paragone e per sottolineare attributi delle figure. L’aggettivo garamantico implica un’attribuzione dell’opera ai Garamanti (vedi), l’unica popolazione locale segnalata nei testi degli storici antichi.


Apollonia

Antica città della Macedonia posta lungo il tracciato della Via Egnazia. Era ubicata fra l’antica Anfipoli, città che sorgeva vicino al mare Egeo lungo i due rami del locale fiume Strimone, e Tessalonica (odierna Salonicco).


Apotropàico

Che allontana il male o gli influssi malefici.


Apoxiómenos

Termine greco, ‘che si deterge’. L’atleta che si deterge il sudore con lo strigile è un tema ricorrente nell’arte greca. La rappresentazione più famosa è una statua bronzea di Lisippo (IV sec. a.C.) di cui ci è arrivata solo una copia romana in marmo, oggi ai Musei Vaticani. L’Apoxyómenos di Lussino, uguale a quello esposto al Kunsthistorisches Museum di Vienna, si può considerare una variante rispetto alla statua di Lisippo, rappresentando non l’atleta che si deterge, ma nell’atto di pulire lo strigile.


Arcónte

Magistratura di alcune città greche. Nell’Atene classica i nove arconti, estratti a sorte tra cittadini presentati da ogni tribù, sono: l’arconte eponimo, l’arconte re, l’arconte polemarca e i tesmoteti.

 

Arcosòli

Sepoltura incassata nella parete e sormontata da una nicchia. Dal lat. arcus, ‘arco’, e solium, ‘arca sepolcrale’.


Arcosòlio

Prospetto ad arco di tombe cristiane, nelle catacombe.


Areopàgo

Il più antico consiglio della città di Atene, situato nell’omonima collina da cui prende il nome, variamente composto secondo i periodi (per esempio dagli ex arconti a partire da Solone), custode dei culti sacri e giudice di alcune categorie di omicidi. / Areopago. In greco significa ‘colle di Ares’ e si riferisce a un’altura dell’Acropoli di Atene dove fino al V sec. a.C. si radunava la suprema corte della città. Al tempo di Paolo il consiglio detto areopago era poco più di un corpo accademico.

 

Argeadi

Gli esponenti della dinastia macedone. Il nome deriverebbe, per via mitologica, dai rapporti della stirpe con la città di Argo, nel Peloponneso. Secondo Erodoto, infatti, il primo re Perdicca sarebbe stato figlio dell’eroe argivo Temeno.

 

Artemisio

Celebre tempio di Efeso, in Asia Minore, dedicato ad Artemide. Venne distrutto nel 356 a.C. dall’incendio appiccato in una notte dal pazzo Erostrato, che credeva così di passare alla storia. Fu poi ricostruito secondo l’impianto originario.


Aruspicìna

Tecnica divinatoria, già nota a babilonesi, greci ed etruschi, poi fatta propria dai romani, consistente nell’osservazione delle viscere degli animali sacrificati (da parte degli aruspici).


Aryballos

Piccolo vasetto a collo stretto per vari usi, soprattutto per la toeletta.


Askós

Vaso di forma chiusa, talvolta zoomorfo, atto a versare un liquido da un beccuccio con orlo stretto.


Asse

La più antica moneta romana in bronzo. Quattro assi corrispondono a un sesterzio, sedici assi a un denario.

 

Astragalo

Piccolo osso di capra o montone a forma di cubo usato come dado per il gioco, riprodotto anche in argilla o altro materiale.

 

Atef

Corona egizia a carattere solare, ma indossata specialmente dal dio Osiride perché donatagli dal dio Ra; composta da una corona a bulbo simile alla corona bianca dell’Alto Egitto sormontata dal disco solare e fiancheggiata da due piume di struzzo; a volte l’insieme poggia su corna d’ariete.


Aureo

Moneta romana d’oro di diverso peso secondo il periodo. Sotto Cesare pesa poco più di 8 grammi.


Aurìga

Conducente dei carri da guerra o da gara.

Ba

Per gli egizi il ba è inizialmente il divino potere di movimento e trasformazione. Per l’uomo il ba è unico, ed è la forza che anima l’essere e gli conferisce il suo particolare aspetto e la personalità. Si traduce questa parola egizia come “anima”, ma il ba è solo una parte di questa, che è completata dall’akh e dal ka. Il ba è raffigurato come un uccello dalla testa umana.


Bassorilievo

Rilievo figurato poco aggettante dal fondo al fine di conferire un effetto pittorico alla rappresentazione.


Battriana

Regione dell’Asia anteriore, in parte corrispondente all’attuale Afghanistan.


Begia

Popolazione cuscitica (da Kush, nome dato dagli anti­chi Egizi alla Nubia, e per estensione alle regioni vicine; sono dette “cuscitiche” le lingue non semitiche del­l’Etiopia, alle quali si collega la lingua dei Begia). La pastorizia nomade dei Begia è diffu­sa in un’ampia zona desertica fra Nilo e mar Rosso. Forse si tratta del più antico gruppo africano di allevato­ri che vive nel luogo d’origine.


Bes

Presso gli Egizi, dio protettore del talamo e delle nascite, difensore contro i coccodrilli e i serpenti, amico delle donne e della letizia.


Bètilo

Cippo o stele sacra in pietra diffusa nelle civiltà siro-palestinese e fenicio-punica.


Bifacciale

Strumento litico in genere di forma ovale, spesso appuntito a un’estremità, lavorato sulle due facce con ampi stacchi invadenti.


Bipedale

Mattone romano quadrato pari a un doppio piede (cm 60 x 60).


Bipenne

Ascia a doppia lama, spesso attributo e simbolo di autorità o divi­nità.


Bothros

Fossa, pozzo in cui sono versate libagioni per gli dèi inferi e i defunti.


Boulé

Consiglio dei Cinquecento ad Atene (si riunisce nel bouleutérion), composto da cittadini estratti a sorte ed espressione della totalità del corpo civico, a cui sono attribuiti i poteri di definizione e vaglio preventivo delle deliberazioni da sottoporre all’assemblea po­po­lare.


Bucchero

Ceramica di produzione etrusca di impasto nero e superficie lucida, ottenuta con una particolare cottura in atmosfera riducente, cioè in assenza di ossigeno, per cui l’ossido ferrico contenuto nell’argilla si trasforma in ossido ferroso di colore nero. In questo modo la superficie del vaso imita la lucentezza del metallo.


Bucrànio

Motivo ornamentale costituito dal teschio di un bue spesso associato a nastri, corone di foglie e fiori, derivante dall’antica pratica di appendere nei templi i crani degli animali sacrificati.


Bulìno

Strumento litico su lama o su scheggia dotato di uno o più spigoli robusti che servono a incidere materiali duri come osso o pietra.


Bulla

In Etruria e a Roma piccolo astuccio in pelle o metallo contenente amuleti e portato appeso al collo.


Bustrofèdica

Si dice di scrittura antica che procede da sinistra a destra e viceversa. Dal gr. boús, ‘bue’ e strophé, ‘rivolgimento’, letteralmente ‘girando come i buoi quando arano’.

Cachette

Termine francese utilizzato in Egittologia per indicare i nascondigli utilizzati dagli Egizi. Le cachettes possono essere di mummie o di statue.


Caditóia

Apertura per l’accesso dall’alto alle camere ipogeiche. 


Cadùceo

Bastone con due serpenti intrecciati simmetricamente e due ali aperte sulla cima, simbolo di pace e prosperità, attributo di Hermes-Mercurio e di tutti i messaggeri.

 

Calcolitico

Termine, usato per il Vicino Oriente, con cui si indica l’età del Rame (così definita in base al “sistema delle tre età”), ma considerato rispetto a quest’ultima più corretto poiché si riferisce all’uso contemporaneo del rame e della pietra.


Calidarium

Nelle terme romane ambiente riscaldato inizialmente da bracieri, poi da un sistema di intercapedini (formate da apposite tegole, le tegulae mammatae) o di tubazioni (tubuli) nelle pareti dove passa l’aria calda. Anche sotto il pavimento, sollevato da pilastrini di mattoni (suspensurae), passa l’aria calda che proviene da un forno (praefurnium), quest’ultimo scalda anche l’acqua della vasca (alveus), mentre per le abluzioni di acqua fresca si trova in genere un lavabo.


Cammeo

Pietra dura con decorazione figurata a rilievo.


Campi di Iaru

Campi fecondi dell’aldilà egizio dove lavorano le anime dei defunti trovati senza colpa.

 

Campi d’urne

Cultura della tarda età del Bronzo caratterizzata dal rito funebre dell’incinerazione formatasi in Europa centrosettentrionale nel XIII sec. a.C. ed estesa nell’XI all’Italia centrale dove molti aspetti passano alle popolazioni etrusche e italiche.


Canòpo

Antica città del delta egiziano (circa 16 km da Alessandria), in posizione strategica per i collegamenti commerciali all’interno del delta stesso. Da essa prese nome un braccio del Nilo. Qui in epoca tarda è venerato il dio Osiride in forma di giara a testa umana. Adriano chiamò Canopo una parte della sua villa presso Tivoli.
Il termine canopo è impiegato anche per designare i particolari vasi (detti appunto canopi) destinati ad accogliere le viscere del defunto, è dovuto agli antiquari del secolo scorso per confusione con il dio Canopo a causa della sua forma. I quattro vasi contenenti le viscere estratte dai defunti durante la mummificazione hanno sul coperchio l’effigie di uno dei figli di Horus, ognuno è protettore di un organo e connesso a una dea e a un punto cardinale; dal Nuovo Regno la sistemazione è standardizzata: Amset (o Imsety) a testa umana, protegge il fegato, è connesso con la dea Iside e con il sud; Hapi a testa di babbuino è connesso ai polmoni, alla dea Nephthys e al nord; Duamutef a testa di sciacallo è connesso allo stomaco, alla dea Neith, all’est; Qebehsenuf a testa di falco, è connesso con gli intestini, con la dea Selket e con l’ovest. Durante la XVIII dinastia i coperchi (tappi) sono talvolta tutti e quattro a testa umana.


Capitello

Parte sommitale di una colonna, lesena o pilastro formata da abaco ed echino nell’ordine dorico, da volute in quello ionico e da foglie stilizzate di acanto in quello corinzio.

 

Capitolium

Tempio simbolo della romanità e edificio religioso principale delle città romane dedicato alle tre divinità Giove, Giunone e Minerva (Triade Capitolina). In età altomedievale a volte trasformato in ridotto militare a difesa della città “retratta”.


Cariàtide

Sostegno per elementi architettonici dall’aspetto di donna al posto di colonne o pilastri.


Cartiglio

Riproduzione grafica di una corda annodata a un’estremità all’interno della quale, isolati e dunque protetti, sono scritti i nomi di nascita e di intronizzazione dei faraoni a partire dalla IV dinastia.


Castrum

Accampamento a pianta quadrata di età romana composto da diversi quartieri per i corpi militari e per i comandanti.


Catacomba

Cimitero cristiano in parte costituito da gallerie sotterranee sulle cui pareti si trovano i loculi per i defunti.


Cateratta

Successione di dislivelli nell’alveo di un fiume che causa salti d’acqua. Nel corso del Nilo ci sono sei cateratte principali fra Assuan e Khartum.


Caupóna

Nel mondo romano l’osteria, la taverna.

 

Cella

Parte principale del tempio greco, italico e romano costituita dal­l’ambiente interno che custodisce la statua di culto. Il termine greco che la definisce è náos e può essere ampliato nell’ingresso da un ambiente detto prónaos e nel fondo da un altro detto opistódomos.


Cenotàfio

Monumento sepolcrale senza sepoltura.


Censore

Magistrato romano incaricato di fare il censimento dei cittadini e dei loro beni ogni cinque anni e di redigere la lista dei senatori.


Centauromachìa

Lotta tra Lapiti, popolo leggendario della Tessaglia, e centauri, nella mitologia greca metà uomini e metà cavalli, in cui questi ultimi, dopo aver tentato di rapire la sposa durante una festa di nozze, vengono sconfitti.


Cèntina

Struttura lignea provvisoria, a forma di arco, usata per sostenere la volta durante la sua costruzione.


Ceramica a figure nere

Tecnica di decorazione della ceramica, usata per la prima volta dai ceramisti di Corinto all’inizio del VII sec. a.C., consistente nella rappresentazione delle figure in nero sul fondo chiaro del vaso, mentre i particolari interni sono indicati per mezzo del graffito e di parti di colore bianco e rosso.

 

Ceramica a figure rosse

Tecnica di decorazione della ceramica, usata per la prima volta dai ceramisti attici intorno al 530 a.C., consistente nella colorazione del fondo del vaso in nero mentre le figure sono risparmiate assumendo il colore rosso dell’argilla.


Ceramica a vernice nera

Ceramica caratterizzata da un rivestimento nero su tutta la superficie e usata soprattutto per servizi da mensa, prodotta prima in Grecia (ceramica attica a vernice nera) e poi in Etruria e in Campania dal IV al I sec. a.C.


Ceramica comune

Ceramica di impasto più o meno depurato priva di qualsiasi rivestimento.


Ceramica da mensa

Manufatti ceramici, realizzati con argilla depurata, usati come servizio da mensa (piatti, coppe, boccali ecc.).


Ceramica d’impasto

Ceramica prodotta con argilla non depurata.


Ceramica graffita

Ceramica avente decorazioni graffite con vari strumenti sulla superficie prima della cottura.


Ceramica impressa

Ceramica con decorazioni impresse direttamente con le mani (con le unghie, i polpastrelli o pizzicando la superficie) o con vari strumenti nell’impasto ancora crudo. La cultura della ceramica impressa, caratterizzata da questo tipo di produzione, è legata al popolamento che portò il Neolitico su gran parte delle coste del Mediterraneo dall’inizio del VI millennio a.C.


Ceramica incisa

Ceramica decorata con strumenti appuntiti o a taglio fatti scorrere sulla superficie prima della cottura.


Ceramica ingubbiata

Ceramica ricoperta da un rivestimento terroso, di colore bianco, che non vetrifica in cottura, definito ingubbio. L’ingubbio può anche essere rivestito da vetrine trasparenti (al piombo) o graffito (a punta o a stecca).


Ceramica invetriata

Ceramica provvista di un rivestimento piombifero che vetrifica in cottura, trasparente o colorato con l’aggiunta di ossidi.


Ceramica smaltata

Ceramica provvista di un rivestimento che vetrifica in cottura al quale viene aggiunto come opacizzante lo stagno. Tale rivestimento, non essendo trasparente, può essere una base per decori ottenuti con ossidi che fondono insieme allo smalto durante la seconda cottura.


Cetra

Strumento musicale formato da una cassa armonica di forma varia e due bracci uniti in alto da un’asticella; le corde, poste vertical­mente tra l’asticella e la cassa, erano pizzicate con le dita o suonate col plettro.


Chimera

Mostro dell’antica mitologia greca, sconfitto da Bellero­fonte, con il corpo e la testa di leone, talvolta alato, la coda a forma di serpente e in mezzo alla schiena una testa di capra, ma spesso rappresentato in diverse varianti.


Chitóne

Parte dell’abito greco indossata direttamente sulla pelle, corta, senza maniche e talvolta aperta di lato.

 

Cinàbro

Minerale rosso (solfuro di mercurio) usato come colorante piuttosto pregiato soprattutto in età romana.


Cinici

Scuola filosofica fondata da Antistene e dal suo discepolo Diogene nel IV sec. a.C., che della rinuncia ai beni materiali e del ripudio delle convenzioni faceva alcuni dei suoi funti di forza.

 

Cipollino

Marmo greco con caratteristiche striature di colore grigio-verdastro.


Cippo

Blocco di pietra di varie forme, per lo più cilindrico, usato come segnacolo per sepolture, limite di proprietà o indicatore strada­le.


Cipro-minoico

Sistema di scrittura sillabica usato a Cipro dalla seconda metà del II millennio a.C. e imparentato con la lineare A.

 

Cipro-sillabico

Scrittura sillabica usata a Cipro dal VI a.C. circa al III secolo a.C.


Circo

Struttura di età romana di forma ellittica con gradinate per il pubblico e pista al centro destinata a ospitare le corse dei carri.


Cista

Sistema di rivestimento delle pareti di una sepoltura con lastre di pietra.


Citarèdo

Cantante che si accompagna con la cetra.


Clienti

Nella società romana gruppo di persone legate a un patrono da vincoli di fedeltà, rispetto e assistenza in cambio di protezione.


Clìpeo

Scudo rotondo romano appeso anche come ex voto nei santuari e divenuto così elemento decorativo.


Cloaca

Canale, in genere sotterraneo, per lo scolo delle acque di rifiuto.


Cocciopesto

Detto in latino opus signinum, è un tipo di rivestimento impermeabile di origine punica costituito da malta e frammenti fittili e ceramici pressati insieme.


Collare usekh

Nella civiltà egizia ampia collana variopinta costituita da più giri di pendenti ispirati al mondo vegetale e terminante con una testa di falco a ogni estremità; poggia sul petto e sulle spalle e impreziosisce spesso le raffigurazioni di divinità e defunti.


Colombario

Tipo di sepoltura collettiva di età romana con urne cinerarie deposte in nicchie scavate su più piani lungo una parete.


Colonia

Città fondata dai cittadini di un’altra città o stato per ragioni politiche o economiche.
• Presso i greci le colonie sono indipendenti dalla madrepatria se non per motivi affettivi dovuti al legame di sangue.
• Presso i romani le colonie sono per lo più fondate a fine politico o militare e affidate a cittadini con diritto latino (colonie latine) o romano (colonie romane) che restano legati a Roma.


Colonna

Elemento architettonico di sostegno di forma cilindrica composto da base, fusto e capitello.


Comizi

Assemblee del popolo romano che eleggono i magistrati e deliberano su questioni legislative, giudiziarie ed elettorali.
• I Comizi curiati, l’assemblea più antica in cui si vota per curie, sono poi sostituiti dai comizi centuriati (suddivisi in centurie in base al censo).
• I Comizi tributi, cioè le assemblee dei cittadini divisi per tribù, eleggono alcuni magistrati (questori, tribuni della plebe ecc.) e votano leggi che non hanno carattere militare e plebisciti.


Compluvio

Apertura spiovente nel tetto della casa ad atrio per l’uscita del fumo e l’ingresso della luce e dell’acqua piovana raccolta con grondaie e gocciolatoi nell’impluvio sottostante.


Composito

Ordine architettonico d’epoca romana che fonde gli elementi dell’ordine ionico e di quello corinzio.

 

Console

Magistratura suprema in età repubblicana romana, composta da due membri eletti dai comizi e in carica un anno con funzioni politiche (per esempio la presidenza dei comizi stessi e del senato) e militari.


Corinzio

Ordine architettonico del tempio greco-romano caratterizzato dal capitello con foglie d’acanto stilizzate e piccole volute angolari e fregio liscio. Ordine più recente, ricco e decorativo.


Corna di consacrazione

Elemento ornamentale dei templi e oggetto sacrale di origine minoica, ma usato anche a Cipro durante la tarda età del Bronzo.


Cornucopia

Corno di capra o vaso a forma di corno riempito di frutti e coronato da foglie e fiori, simbolo dell’abbondanza e della pro­spe­rità.


Corona azzurra

La corona egizia blu a bulbo (khepresh), detta erroneamente casco da guerra, e creduta talvolta un elmo in ferro, è in realtà una corona particolare, simbolizzante il trionfo; questa corona doveva essere in tessuto, pelle di struzzo o cuoio adorno di dischi aurei.


Corona bianca

Corona dell’Alto Egitto detta hedjet, che, unita a quella del Basso Egitto, forma la “Doppia Potente” nota ai greci come pschent. La forma della corona hedjet è quella di un’alta tiara di li­no rigido che si restringe verso l’alto per poi allargarsi in un bulbo al­­l’apice.


Corona rossa

Corona del Basso Egitto detta deshret, a forma di modio con un alto prolungamento dietro la nuca, in rame o bronzo. Dall’unione di questa corona con quella bianca del­l’Alto Egitto nasce la doppia corona.


Coturno

Calzatura greca che copre tutto i piede, arriva fino a metà gambe ed è allacciata sul davanti. Con una suola più alta viene usato dagli attori tragici.


Cratere

Grosso vaso a bocca larga, piede e anse verticali di diverse forme (a volute, a calice, a colonnette, a campana) da cui si attinge il vino nei banchetti.


Crepìdine

Basamento con gradini.

 

Crétula

Grumo di argilla per chiudere recipienti o porte su cui viene apposto un sigillo.


Cripta

Ambiente sotterraneo di solito destinato alla conservazione delle reliquie che a partire dall’VIII-IX sec. d.C. è spesso realizzato nell’area presbiteriale.


Criptoportico

Portico sotterraneo spesso presente nelle ville romane.


Crisoelefantino

Composto da oro e avorio, come la famosa statua di Atena di Fidia nell’Acropoli di Atene.


Crotalo

Antico strumento musicale a percussione usato soprattutto in Egitto, formato da due valve, di legno, metallo ecc., unite da una cinghia e battute una contro l’altra.

 

Ctònio

Attributo connesso alla terra (dal gr. chthón, terra) e quindi alle divinità greche legate alla profondità della terra e al suo ciclo vitale.


Cubìcolo

Piccola stanza da letto della casa romano-italica.


Cùbito

Unità di misura lineare in uso presso vari popoli mediterranei (presso i greci e i romani equivale a 44,4 cm).

 

Cuneiforme

Sistema grafico di scrittura diffuso nel Vicino Oriente tra III e I millennio a.C. la cui invenzione è attribuita ai Sumeri e che deriva il nome dalla forma a “cuneo” degli elementi che compongono i suoi segni per essere impressi meglio nell’argilla fresca.

Daunia
Antica regione abitata dai Dauni, come i Greci chiamarono gli abitanti della Puglia settentrionale tra l’Ofanto e il Fortore. Oggi grosso modo corrispondente alla provincia di Foggia.

Decumano
Asse principale della centuriazione romana con andamento est-ovest. Per estensione strada principale est-ovest di una città romana a impianto ortogonale.

Decurione
Nelle colonie e nei municipi romani è così chiamato ogni membro del senato locale.

Demo
La più piccola circoscrizione territoriale in Attica.

Demotico
Scrittura corsiva egizia, letteralmente la scrittura ‘popolare’ (dal gr. demos), che dal VII sec. a.C. al V sec. d.C. si affianca al geroglifico, confinato all’epigrafia monumentale, e allo ieratico, destinato ai testi religiosi. Basato su una grammatica distinta dall’egi­ziano del Nuovo Regno, deriva da un’ulteriore semplificazione dello ieratico, ma semplifica dei gruppi interi di segni che appaiono in demotico come un unico segno.

Denario
Moneta romana d’argento equivalente al valore di sedici assi.

Destrictario
Ambiente della palestra e delle terme dove l’atleta si deterge il corpo dalla sabbia e dall’olio con lo strìgile.

Diadema
Ornamento del capo a forma di benda o cerchio aureo, antico contrassegno di alta dignità civile o religiosa, o della sovranità assoluta.
• Diadema hathorico: coronamento composto dal disco solare fiancheggiato da due corna di vacca.

Diàdochi
La prima generazione di successori di Alessandro Magno, che disputandosi la sua eredità ne hanno causato la divisione del regno. Nell’età dei Diadochi, dallo smembramento dell’impero alessandrino si formano le tre monarchie ellenistiche di Macedonia, Egitto e Siria. Dal greco diádokhos, ‘successore’.

Diadùmeno
Atleta raffigurato nell’atto di annodarsi sulla fronte la benda della vittoria.

Didramma Moneta greca del valore di due dracme.

Dinos
Grande vaso con bocca larga (fondo convesso, privo di anse di piede), spesso destinato a uso rituale. In greco deinos.

Dioscuri del Quirinale
Gruppo colossale di marmo, conservato a Roma sulla piazza del Quirinale. Castore e Polluce, i due fratelli gemelli, nati dall’unione tra Zeus, manifestatosi sotto forma di cigno, e la principessa Leda, sono rappresentati in nudità eroica, ognuno su un singolo basamento, nel gesto di trattenere le redini del proprio cavallo imbizzarrito.

Diritto latino
Serie di norme originariamente vigenti per i membri della Lega dei popoli latini estese poi ai cittadini di alcune colonie dedotte da Roma. In base a esse è concesso ai coloni (di origine romana e latina) di commerciare liberamente e di contrarre matrimonio con i cittadini romani e a quanti ricoprono cariche nella colonia di acquisire la cittadinanza romana. Esenti da tributi devono però inviare truppe e materie prime.

Diritto romano
Serie di norme che riconoscono a quanti ne divengono titolari lo status di cittadino romano.

Distilo
Edificio o tempio con due colonne sulla facciata.

Dolio
Grande contenitore di terracotta d’età romana, dal corpo globu­lare, spesso interrato, per la conservazione di alimenti (anche liquidi).

Domus
Termine latino che indica la residenza urbana di tipo signorile, costituita da più vani, dotata di tutte le comodità, a carattere privato e rappresentativo. Edificio solitamente incentrato intorno a un atrio dotato di vasca per la raccolta delle acque (impluvium).

Dorico
Ordine architettonico del tempio greco-romano caratterizzato dal fregio che alterna metope e triglifi, dal capitello con abaco e echino e da colonne senza base, scanalate e rastremate verso l’alto. Ordine più antico, essenziale e massiccio.

Doriforo
Atleta raffigurato mentre porta la lancia, posta di solito sulla spalla.

Dracma
Moneta greca d’argento il cui peso varia a seconda delle città che la adottano.

Dromos
Corridoio di accesso alle strutture tombali, soprattutto ipogee.

Duoviri
I due magistrati supremi delle colonie e dei municipi romani con l’incarico di amministrare la giustizia. Erano eletti dal po­po­lo e rinnovati a luglio di ogni anno.

Ecclesia

Nella democrazia di Atene assemblea popolare a cui sono sottoposte le proposte delle altre istituzioni politiche.


Echìno

Elemento architettonico del capitello a profilo curvilineo e svasato verso l’alto posto tra l’abaco e la colonna.


Ecbatana

Antica città della Media. Secondo Ctesia di Cnido, venne fondata dalla regina Semiramide. Per Erodoto fu costruita invece dal re dei Medi Deioce (700-647 a.C.). Nel 550 a.C. fu conquistata da Ciro e rimase capitale del regno achemenide sino al 330 a.C., quando fu presa dall’esercito di Alessandro.

 

Ecista

Titolo attribuito dai Greci al fondatore (oikistés) di una città o di una colonia. Per le città della Grecia era in genere un personaggio mitico cui si attribuiva un culto locale; nel periodo della colonizzazione fu invece spesso un personaggio reale appartenente a una famiglia importante della madrepatria, anch’egli fatto poi oggetto di culto eroico.


Èfebo 

Giovane adolescente greco.


Èforo

Principale magistratura spartana collegiale e annuale con funzione di contrappeso a quella dei due re (Agiadi ed Euripontidi). Gli èfori sono cinque e decidono sulla politica estera e la difesa nazionale oltre che convocare e presiedere le assemblee cittadine e degli anziani.


Ègida

Lo scudo ricoperto con la pelle della capra Amaltea e con al centro la testa di Medusa di cui erano armati Zeus e Atena.

 

Elettro

Lega naturale d’oro e argento che si trovava prevalentemente nel Deserto Orientale d’Egitto. Oltre che nella gioielleria l’elettro spesso rivestiva la cuspide degli obelischi. Gli egizi distinguevano l’oro puro, nub, dall’elettro, djam.


Eliadi

Note con i nomi di Merope, Elie, Fefe, Eteria, Diossippe sono le figlie del Sole e dell’Oceanina Climene. Quando il loro fratello Fetonte fu punito da Zeus con un fulmine per aver guidato il carro del Sole e cadde nell’Eridano (il Po secondo la maggior parte degli studiosi), le Eliadi lo piansero sulla riva del fiume e furono trasformate in pioppi. Le loro lacrime divennero gocce d’ambra.

 

Elladico

Termine con cui è indicata l’età del Bronzo in Grecia (Cicladico nelle isole e Minoico a Creta). Si divide in tre fasi (antico, medio e tardo), l’Elladico tardo corrisponde all’età micenea.


Ellenistica (età)

Periodo storico compreso tra la morte di Alessandro Magno (323 a.C.) e la battaglia di Azio (31 a.C.) caratterizzato da molte trasformazioni politiche e culturali nelle regioni mediterranee tra cui lo spostamento dell’asse del mondo greco dalla penisola ellenica all’Oriente e ad Alessandria in particolare.

 

Eolico (capitello)

È formato da due lunghe volute laterali, che di solito partono da un “cuscinetto” di foglie lanceolate.


Eneolitico

Termine che definisce l’età del Rame per l’Europa, sostituendo l’ormai superato “sistema delle tre età” con una più corretta definizione che indichi l’uso contemporaneo del rame e della pietra.


Enkytrismós 

Sepoltura per bambini in grandi contenitori frammentari (giare, anfore ecc.) interrati a poca profondità.


Epigrafia

Scienza che studia le epigrafi, ossia le iscrizioni antiche, attraverso l’analisi del testo scritto, del tipo di scrittura, della tecnica di realizzazione (stampo, scalpellatura ecc.) e del supporto materiale (lapideo, fittile ecc.).


Epìsema

Motivo decorativo dell’esterno dello scudo.


Epistìlio

Parte dell’architrave di un edificio posta sulle colonne.

Epònimo

Appellativo del magistrato che dà il nome all’anno nel sistema greco-romano.


Eràrio

A Roma tesoro dello stato custodito nel tempio di Saturno e affidato all’amministrazione dei questori.


Ermete

Ermes: l’araldo degli dèi. Era figlio di Zeus e della ninfa Maia. Noto per la sua furbizia e l’intraprendenza, divenne il nume tutelare dei ladri. Era anche il dio dei sogni, delle invenzioni, del commercio, dei pascoli e delle strade. In suo onore venivano poste erme nei crocicchi. A Roma si chiamò Mercurio e sotto la sua tutela venne posta l’attività dei commercianti e dei banchieri.


Esàstilo

Tempio, portico o edificio con sei colonne sulla facciata.


Esèdra

Ambiente a forma di emiclico spesso in età romana destinato a luogo di conversazione o di lezione.


Esergo

Lo spazio inferiore nelle monete e nelle medaglie occupato da parole, date o altro.

 

Esilico (periodo)

Il periodo fra il 586 e il 538 a.C. (la cosiddetta “cattività babilonese”) in cui parte della popolazione ebraica rimase esiliata in Babilonia, dove era stata deportata da Nabucodonosor.


Estispìcio

Esame degli intestini di animali sacrificati per capire il volere degli dèi.


Età del Bronzo

Periodo della protostoria compreso tra fine III millennio e IX sec. a.C., che viene convenzionlemnte suddiviso in Antico, Medio, Recente e Finale.

 

Età del Rame

Oggi detta anche Eneolitico per sottolineare la compresenza di utensili in metallo e in pietra, si data, in Europa, in periodo compreso fra IV e III millennio a.C.


Etèra

Nella società greca è la cortigiana che, a differenza delle altre donne, può partecipare al simposio.


Eurìpo

Piccolo corso d’acqua decorativo nei giardini delle grandi residenze e delle ville di età romana.


Evergetismo

Pratica di finanziamento a spese private di interventi pubblici per tutta la comunità, a fini di prestigio personale. Dal greco euergétes, ovvero evèrgete: titolo onorifico accordato nell’Antica Grecia agli stranieri benefattori.


Ex voto

Offerta alla divinità di un santuario (in terracotta o bronzo, raffigurante offerenti, divinità, animali, parti anatomiche ecc.) da parte dei fedeli al fine di propiziarne i favori o come ringraziamento per un beneficio già ricevuto.

Facies

Insieme di elementi culturali che caratterizzano una serie di siti archeologici dello stesso periodo.
 

Faïence

Tipo di ceramica coperta da un rivestimento vetroso a base di ossido di piombo e di stagno. Per quella egizia il termine faïence, impiegato in mancanza di un termine più adatto, non è corretto; la faïence europea (dalla località italiana di Faenza) è completamente diversa da quella egizia, che è composta interamente di quarzo, formata da un nucleo bianco e friabile, di quarzo ricavato da sabbia o da blocchi polverizzati, con poca cenere vegetale o natron; un sottile rivestimento è ugualmente composto da silice, ma vetrificato: dunque il prodotto non contiene terra. Esistono impasti meno utilizzati, che usano sabbia speciale per il nucleo, oppure una vetrificazione in profondità o vetrine dai silicati al piombo.
 

Falange

Schiera di fanti pesantemente armati che attaccavano a file serrate e scudi affiancati, garantendo così la massima protezione reciproca e una grande capacità di sfondamento.


Faraone

Titolo del sovrano dell’antico Egitto che unisce nella sua persona il ruolo di re e di divinità. Il nome faraone però, che ci viene dalla Bibbia, è anacronistico per buona parte della storia egiziana. Il termine originario per-’ao significa ‘grande casa’ e indica la residenza regia; è impiegato per designare anche il monarca solo a partire da Tuthmosis III (XVIII dinastia).
 

Faraoni neri

Termine moderno che si riferisce ai faraoni kushiti, sia di Napata che di Meroe, per distinguerli da quelli egizi e per sottolineare la loro appartenenza al ceppo più genuinamente africano, in contrasto con le teorie della prima metà del Novecento che, influenzate da idee razziali, tendevano a escludere che tali faraoni, creatori di un grande impero, potessero essere neri.
 

Fauces

Ambiente posto tra la porta esterna e quella interna nella casa romana.
 

Fayûm

Regione dell’Egitto vasta circa 180 kmq, posta 60 km a sudovest del Cairo. Acquistò grande importanza durante la XII dinastia (1994-1781 a.C.), anni in cui furono eseguiti lavori di bonifica, nonché costruiti templi e piramidi.
 

Fenice

Questo uccello della religione egizia, passato alla mitologia clas­­sica sino ad arrivare ai nostri giorni, presso gli antichi egizi è chiamato benu ed è raffigurato con una cutrettola (nell’Antico Regno), sacro uccello di Heliopolis, e poi con l’airone grigio (Ardea cinerea; nel Nuovo Regno). Il nome benu diviene in greco Phoenix, la Fenice, simbolo di trasformazione e rigenerazione, connessa alla risurrezione. Raffigurato dalla mitologia con colori sgargianti, dopo un periodo di cinquecento anni muore bruciato per poi rinascere dalle proprie ceneri.
 

Fezzan

Regione sudoccidentale della Libia.
 

Fìbula

Spilla per fermare gli abiti, dal lat. figere, ‘ficcare’.
 

Fittile

Di terracotta, dal lat. fingere, ‘plasmare’.
 

Flabello

Largo ventaglio di piume fissate a raggiera in cima a una lunga asta, col quale si accompagnavano sovrani e dignitari.
 

Focesi

Greci originari della città di Focea, in Asia Minore, distrutta dai Persiani nel 546 a.C.
 

Forgiatura

Nel caso del rame e del bronzo battitura a caldo di un manufatto per diminuirne la fragilità dopo l’incrudimento.
 

Foro

Ampio spazio aperto, di solito circondato da portici e da edifici pubblici e religiosi, fulcro della città romana e luogo di incontro, scambi commerciali e dibattiti politici.
 

Fratrìa

Nell’antica Grecia raggruppamento ampio che raccoglie su base ereditaria un certo numero di gruppi familiari che si fanno risalire a un antenato comune.
 

Frigia

Regione a nordovest dell’Anatolia confinante con la Bitinia, la Galazia la Licaonia e la Pisidia. Le principali città furono Laodicea, Colossi, Gerapoli.
 

Frigidarium

Nelle terme romane ambiente per le immersioni in vasche di acqua fredda, dotate spesso di gradini per una discesa graduale.
 

Fullònica

In età romana bottega dotata di grandi vasche per il lavaggio e la tintura dei tessuti.
 

Fuseruola

Elemento globulare o troncoconico fittile forato inserito nel fuso per appesantirlo, connesso quindi con l’attività tessile tipicamente femminile.

Galazia

Indica la pianura dell’Anatolia centrale fra il Ponto, la Bitinia e la Licaonia. Il nome deriva dai celti Galli che invasero la Macedonia, la Grecia e l’Asia Minore nel 279 a.C.
 


Garum

Salsa di pesce molto in uso tra i romani (il nome deriva dal greco garon, il pesce base del preparato), liquida e dal sapore forte e acidulo.


Gebel Barkal

In Alta Nubia, altura di un centinaio di metri. Fu l’Olimpo dei Nubiani e il cuore religioso della Nubia per ben 1900 anni. Ai piedi della montagna si trovava l’area più sacra di Napata.
 

Gens

Termine latino col quale si indicano gli appartenenti a famiglie che hanno un’ascendenza comune.
 

Geometrico

Stile dell’arte greca caratterizzato dalla prevalenza di decorazioni geometriche sviluppatosi tra X e VIII sec. a.C.
 

Geroglifico

Termine di origine greca, letteralmente ‘segno sacro’, che indica il sistema di scrittura egizio costituito da fonogrammi (segni con valore fonetico), ideogrammi (segni con valore di immagine o idea) e altri segni, decifrato grazie all’iscrizione trilingue (greco, geroglifico e demotico) della Stele di Rosetta.
 

Gherusìa

A Sparta il consiglio di trenta (con i due re) spartiati di ses­san­­­ta o più anni, in carica a vita, con compiti di politica interna ed estera.
 

Gigantomachìa

Combattimento mitico tra gli dèi dell’Olimpo e i Giganti, figli di Gea, che tentano di scalare l’Olimpo, ma sono sconfitti.
 

Ginecèo

Nelle abitazioni greche gli ambienti riservati alle donne.
 

Ginnasio

Edificio dell’antica Grecia costituito da un cortile circondato da portici e da vari ambienti (bagni, piscine, esedre ecc.) destinato alle esercitazioni sportive dei giovani (lotta, pugilato, lancio del giavellotto, corsa ecc.), ma anche alle conversazioni con filosofi e retori.
 

Giràle

Elemento decorativo, spesso un tralcio d’uva o foglie di altri motivi vegetali nell’arte romana e rinascimentale.
 

Gòrgone

Mostro alato della mitologia greca con serpenti al posto dei capelli e sguardo che impietrisce. Una delle Gorgoni è Medusa che viene uccisa da Perseo.
 

Gorgonéion

Maschera in pietra o terracotta vivacemente colorata e con funzione apotropaica raffigurante il volto di una Gorgone.
 

Granico

Fiume della Turchia, poco distante da Troia, attualmente chiamato Sincan-Cay. Nelle sue vicinanze, nel 334 a.C., Alessandro Magno insieme ai generali Antigono, Tolomeo e Seleuco sconfisse l’armata persiana aggiudicandosi il potere su tutta l’Asia.
 

Granulazione

Tecnica che consiste nel saldare piccole sfere d’oro (raramente d’argento) sopra una lamina di base, secondo un disegno prestabilito. Nell’etrusca Vetulonia la lavorazione arriva a un grado di raffinatezza tale che l’oro è ridotto in grani tanto minuscoli da poter parlare di “pulviscolo”.


Groma

Strumento d’età romana per misurare e ripartire un terreno.
 

Guttus

Vaso di piccole dimensioni con manico, collo alto e stretto, usato per versare liquidi goccia a goccia.

Heliocaminus

Ambiente termale utilizzato per i bagni di sole.

 

Henge

Monumento probabilmente a fini rituali consistente in un’area circolare delimitata da un fossato con un argine esterno, che può essere arricchita da circoli di pietre erette, pali o sepolture. Di solito tali strutture sono datate al tardo Neolitico.
 

Heqa

Scettro egizio a forma di bastone ricurvo sulla sommità (tipo pastorale) che insieme al flagello è emblema del potere regale.
 

Heróon

Piccolo tempio greco-romano dedicato al culto di un eroe.
 

Heliopolis

L’antichissima città egizia di Iunu. Fu il più grande centro religioso del culto solare dell’Egitto antico e per questo dai Greci fu chiamata Heliopolis ‘città del sole’.
 

Himátion

Mantello greco di lana drappeggiato sopra il chitone.
 

Hoplómachos

Gladiatore armato pesantemente con grande scudo (hoplon) e lancia.
 

Hòrreum

In età romana magazzino, spesso di grandi dimensioni e dotato di una corte interna, destinato alla conservazione e allo stoccaggio delle merci.
 

Hydria

Vaso greco panciuto per attingere acqua alle fontane, a tre manici, due sulla pancia e uno sul collo, per facilitarne il trasporto.

Iaculator

Gladiatore con giavellotto (iaculum).
 

Ieratico

Termine greco (‘scrittura sacra’) con cui si indica la forma corsiva del geroglifico nata dalla necessità di usare una scrittura più veloce per testi amministrativi, contabili ecc.
 

Ilòti

Antichi abitanti della Laconia e della Messenia ridotti in schiavitù dai Dori al tempo del loro arrivo nel Peloponneso. A Sparta hanno una posizione sociale a metà tra l’uomo libero e lo schiavo, con l’obbligo della coltivazione della terra.
 

Imoscàpo

Parte terminale inferiore del fusto della colonna.
 

Imperiale (età)

Nella civiltà romana periodo storico caratterizzato dalla presenza di un princeps che progressivamente si sostituisce alle istituzioni repubblicane nell’amministrazione dello stato fino a divenire un vero e proprio imperatore. Dall’inizio del principato di Augusto (23 a.C.) alla caduta dell’impero romano d’Occidente (476 d.C.).
 

Impluvio

Bacino quadrangolare per la raccolta dell’acqua piovana della casa ad atrio, posto sotto l’apertura del tetto (compluvio) e dotato di una cisterna sottostante.
 

Incinerazione

Pratica funeraria consistente nella combustione e poi raccolta delle ceneri del cadavere di un defunto.
 

Incrocio di forze

Schema strutturale introdotto nella statuaria dalla scuola di Agelada e di Policleto. Nel Doriforo la distribuzione incrociata delle forze è la seguente: gamba destra che porta il peso del corpo, braccio sinistro impegnato con l’asta; gamba sinistra flessa indietro, braccio destro steso lungo il fianco.
 

Insula

Grande edificio, caseggiato a più piani nelle città romane.
 

Inumazione

Pratica funeraria consistente nel seppellimento del cadavere di un defunto.
 

Ipocàusto

Intercapedine posta sotto il pavimento, sostenuto da piccoli pilastri di mattoni (suspensurae), nelle terme e nelle case signorili romane, dentro la quale passa l’aria calda di un forno per riscalda­re i locali.
 

Ionico

Ordine architettonico del tempio greco-romano caratterizzato dal fregio figurato, dalla ricca trabeazione, dalla colonna con base a cuscinetti o tori e gole e dal capitello con collarino, fascia di ovuli e cuscino a volute laterali. Ordine originario dell’Oriente greco, elegante e leggero.
 

Ipogèo

Camera sotterranea di solito a carattere sepolcrale.
 

Iposcènio

Vano situato sotto il proscenio nel teatro greco-romano.
 

Ippodamèo

Schema urbanistico a pianta regolare con strade disposte su assi ortogonali e quartieri privati pianificati con criteri di uguaglianza. Il suo teorico fu l’architetto greco Ippodamo di Mileto (V sec. a.C.).
 

Iseo

Tempio dedicato alla dèa Iside.
 

Iside

Dea della mitologia egiziana, nella quale è tradizionalmente rappresentata col marito/fratello Osiride. Attestata fin dal 2500 a.C., divenne dalla tarda epoca ellenistica (I sec. a.C.) tra le più note divinità del mondo mediterraneo.
 

Italioti

I greci nativi nelle colonie dell’Italia meridionale.

Ka

Termine egizio che indica la forza vitale e creatrice dell’individuo, il suo doppio spirituale che ne fornisce la personalità. Rap­presentato dal simbolo delle due braccia umane alzate, fa parte insieme all’akh e al ba degli elementi che per gli egizi costituiscono la parte spirituale dell’individuo.
 

Kántharos

Tazza greca profonda con piede e anse verticali usata per bere il vino durante i simposi.
 

Kelébe

Termine greco con cui si indica il “cratere a colonnette”.
 
 

Khepesh

Caratteristica spada egizia a forma di falcetto allungato, usata in battaglia come arma da taglio e simbolo di vita, morte e forza; per questo talvolta è donata dagli dèi al re.
 

Klíne

Letto della sala da pranzo greca, etrusca e romana, anche murato, dove mangiano semisdraiati i commensali.
 

Koiné

Significa ‘comune’ e indica quindi, alleanza, comunanza di lingua, cultura, arte… Convenzionalmente la lingua greca che s’impo­­ne sui vari dialetti in età ellenistica.
 

Konia

Nome dell’antica Iconio, città dell’Asia Minore assegnata alla provincia della Frigia o della Licaonia (non c’è accordo tra gli storici). La storia della città abbraccia tutte le fasi antiche della regione, dalla occupazione ittita fino alla dominazione romana. La turca Konia, nell’Anatolia centrale, è oggi città santa dell’Islam, nota soprattutto per essere il centro spirituale del sufismo, movimento mistico diffusosi attorno al 1200 per l’insegnamento del poeta di origine persiana Mevlana, fondatore dei “dervisci danzanti”, asceti “poveri” o “mendicanti”, secondo l’accezione originaria, che attraverso la danza riescono a entrare in rapporto mistico con la divinità.
 

Kore

Statua greca di ragazza vestita e stante.
 

Kotyle o Skyphos

Tazza larga e profonda con piede basso e due piccole anse orizzontali all’altezza dell’orlo o poco sotto.
 

Kouros

Statua greca di giovane nudo stante.
 

Kriophóros

Statua di persona che trasporta sulle spalle un ariete.
 

Kyatos

Sorta di piccola tazza sormontata da un’unica alta ansa, usa­ta per attingere liquidi da recipienti più grandi.
 

Kylix

Coppa greca larga e bassa su un piede con due anse orizzontali usata per bere nel simposio.

Laconicum

Ambiente delle terme romane molto riscaldato, destinato ai bagni di sudore.
 

Lagidi

Dinastia che ha inizio con Tolomeo I figlio di Lago, che regnò in Egitto dalla morte di Alessandro alla fine del IV sec. a.C. alla battaglia di Azio nel 31 a.C. e alla morte dell’ultima sovrana, Cleopatra VII.
 

Lebéte

Grande calderone greco metallico, ma anche fittile, con ampia bocca e fondo convesso, perciò dotato di sostegno, usato nel simposio a vari scopi tra cui la cottura della carne. Fittile, con alto piede, anse verticali e coperchio è un dono di nozze.
 

Lekáne

Specie di zuppiera con due anse orizzontali e coperchio con pomello centrale.
 

Lékythos

Ampolla greca allungata con ansa verticale e bocca a campana per oli e unguenti o di grandi dimensioni per uso funerario.
 

Leonté

La pelle del leone nemeo, ucciso nella prima fatica, che Eracle usa come mantello.
 

Lesèna

Pilastro sporgente da una struttura di carattere non funzionale ma solo decorativo.
 

Libbra

Unità di misura romana (libra) corrispondente a 327 grammi, cioè circa a dodici once.
 

Liberto

Schiavo liberato con la cerimonia della manomissione che acquista il gentilizio e il prenome dell’ex padrone al quale rimane comunque legato da vincoli di fedeltà.
 

Licaonia

Regione dell’Anatolia centrale confinante con la Cappadocia, la Galazia, la Frigia, la Pisidia e la Cilicia. Nei tempi antichi era infestata da briganti. Dopo il 25 a.C. entrò sotto il governo di Roma. Le città principali, Derbe, Listra e Iconio, furono visitate da Paolo e Barnaba.
 

Limes

In età romana il complesso delle strutture, difensive e non, che costituisce la linea di confine dell’impero.
 

Lineare A

Sistema di scrittura sillabico usato dalla civiltà minoica, documentatoci dai ritrovamenti di tavolette di Creta incise e non ancora decifrato.
 

Lineare B

Sistema di scrittura sillabico usato dalla civiltà micenea e decifrato, che documenta, nonostante siano state rinvenute tavolette di Creta solo con inventari e liste, una forte continuità con la Grecia classica.
 

Lithóstroton

Pavimento a mosaico di tessere bianche inframezzate da frammenti colorati.
 

Lìtuo

Bastone ricurvo e senza nodi usato dagli àuguri per circoscrivere la parte di cielo, e conseguentemente di terra, in cui devono essere compiute le osservazioni.
 

Lucumòne

A volte compare come prenome di personaggi etruschi, ma tradizionalmente indica il capo delle città dell’Etruria.
 

Lupanàre

Bordello di età romana il cui nome deriva dal termine lupae usato per indicare le prostitute.

Macellum

Edificio adibito a mercato, costituito da quattro ali di botteghe e una spaziosa area centrale scoperta.
 

Màlleus

Sorta di martello per abbattere i buoi nei sacrifici.
 

Mammìsi

Tempio egizio dedicato al culto della nascita divina, cioè alla maternità di Iside e alla nascita di Horus; il termine si deve a Champollion.
 

Mansio

Stazione di sosta e ristoro, più strutturata rispetto alla mutatio (v.), situata a intervalli regolari, in genere una giornata di viaggio, lungo le strade in età romana.
 

Manufatto

Prodotto derivato da una lavorazione a mano.
 

Mastàba

Tipo di tomba egizia costituita da una sovrastruttura in pietra o in mattoni crudi destinata al culto e una parte sotterranea riservata alla sepoltura vera e propria collegate da un pozzo.
 

Mausolèo

Sepolcro monumentale, dal nome dal re Mauso­lo di Caria, sepolto nel famoso complesso, una delle sette meraviglie del mondo.
 

Medìmno

Antica misura greca per gli aridi (sostanze solide incoerenti come sabbia, grano ecc).
 

Megabizo

Sacerdote di Artemide efesina, dipinto in processione da Apelle. L’opera immortalava la parata militare e la festa religiosa che seguì l’ingresso trionfale a Efeso di Alessandro Magno dopo la battaglia del Granico (334 a.C.).
 

Megalitismo

Tecnica costruttiva che impiega grandi blocchi di pietra per monumentali strutture funerarie o di culto diffusa in Europa soprattutto durante il Neolitico e l’antica età del Bronzo.
 

Mégaron

Stanza principale nei palazzi del mondo pre-ellenico, rettangolare e con focolare al centro, dove si radunano gli uomini per il pranzo e la conversazione.
• Per estensione pianta di abitazione o tempio di forma rettangolare con vestibolo e ingresso sul lato breve.
 

Mènade

Donna del corteggio di Diòniso rappresentata con i capelli sciolti mentre pratica danze scomposte.
 

Menerva

Nome etrusco della divinità greca Athena, la Minerva dei Romani, divinità polivalente, per lo più armata.
 

Menhir

Monumento megalitico costituito da un monolito infisso verticalmente nel terreno.
 

Meniano

Nel teatro romano classico, ognuno dei ripiani anulari che dividevano le varie parti della cavea (le gradinate dove prendevano posto gli spettatori), mettendo in comunicazione gli sbocchi delle scale di accesso con le gradinate.
In latino Maenianum, dal nome di Caius Maenius, censore nel 318 a.C.
 

Messapi

Popolazione di probabile origine illirica che in antico abitava l’attuale Salento (o Penisola Salentina), all’incirca a partire dall’VIII-VII sec. a.C. Il nome fu attribuito dai Greci, che chiamavano questa terra Messapia, cioè ‘terra fra due mari’ (Adriatico e Jonio).
 

Metèci

Gli stranieri residenti in un’antica città greca di cui non hanno la piena cittadinanza.
 

Mètopa

Lastra figurata dipinta o scolpita che si alterna ai triglifi nel fregio dei templi dorici.
 

Miglio

Unità di misura lineare dell’antichità romana, pari a mille passi (ca. 1480 m).
 

Mina

Unità di misura delle monete greche, diversa a seconda delle città. Ad Atene corrisponde a ca. 430 g e al valore di 100 dracme.
 

Mirmillo

Forse il più comune nelle categorie dei gladiatori. È caratterizzato da elmo, scudo lungo rettangolare, ocrea alla gamba sinistra e come arma il gladio.
 

Mitrèo

Ambiente sotterraneo con klinai per gli adepti dedicato al culto misterico della divinità di origine orientale Mitra.
 

Monomachia

Combattimento tra due guerrieri.
 

Monòptero

Tempio con la cella contornata da un ordine di colonne.
 

Moscophóros

Persona che porta sulle spalle un vitello.
 

Mummificazione

Trattamento riservato in età egizia ai corpi dei defunti, originariamente solo per i faraoni poi anche per le persone agiate, consistente nella disidratazione completa del corpo con asportazione degli organi interni (conservati in appositi vasi detti canòpi). Il corpo poi è riempito di sostanze aromatiche, ricucito e posto sotto uno strato di natron (sali di sodio). Infine viene lavato, cosparso di oli e avvolto in bende di lino impregnate di resine odorose.
 

Mundus

Nella tradizione romana il mundus è una fossa scavata all’atto della fondazione di Roma. Nel senso di via di comunicazione tra il mondo terrestre e quello degli Inferi, è anche legata a un rito purificatorio che ne prevede l’apertura tre volte l’anno.
 

Municipium

Originariamente città assoggettata a Roma da obblighi militari e fiscali, più tardi le viene garantita ampia autonomia amministrativa e giurisdizionale con facoltà di eleggere i propri magistrati. Gli abitanti sono a tutti gli effetti cittadini romani (optimo iure), oppure privi del diritto di voto (sine suffragio).
 

Mutatio

Luogo di sosta, gerarchicamente inferiore alla mansio (v.) di cui svolgeva funzione d’appoggio, sulle strade in età romana. In particolare era destinata al cambio dei cavalli e dei veicoli.
 

Mùtulo

Decorazione dell’ordine dorico consistente in un risalto sporgente al di sotto del gocciolatoio.

Naískos

Tempietto, edicola.


Nartèce

Parte (atrio, vestibolo) delle basiliche paleocristiane situata al­l’esterno della facciata (esonartèce) o, più raramente, all’interno (endonartèce) e riservata in origine ai penitenti e ai catecumeni
• In antichità classica cassetta per unguenti
• Ferula, canna, come quella usata dalle Baccanti (v. anche Tirso).


Naumachìa

Letteralmente battaglia navale, allestita però per spettacolo, soprattutto in età imperiale romana. Era come un vero com­battimen­to tra navi, che si svolgeva in invasi artificiali o in anfiteatri fatti riempire d’acqua.


Necropoli

Dal greco nekropolis ovvero città dei morti, zona destinata ai defunti indipendentemente dal rito funerario.


Nemes

Tipico copricapo regale egizio riservato al re poiché simbolizza la divinità del faraone assimilato al dio Ra. Il nemes era un tessuto a righe posto sulla testa del re, sotto le corone. La sua forma è tripartita, scendendo indietro sulla nuca e sulle spalle, raccolto in una sorta di treccia; sui lati scende sul petto con taglio arrotonda­to verso la punta.


Neolitico

L’età della pietra recente. Caratterizzato dall’introduzione dell’agricoltura, allevamento bestiame, creazione d’insediamenti stanziali e dalla comparsa della ceramica. La “rivoluzione neolitica” si sviluppa in Medio Oriente e si diffonde prima nel bacino mediterraneo e poi nell’Europa settentrionale. In Italia tra VII/VI e IV millennio a.C.


Nereide

Ninfa marina figlia di Nereo.


Nike

Parola greca che significa vittoria e che, per traslato, indicò anche la divinità, rappresentata da una fanciulla alata, che proteggeva i vincitori.


Ninfèo

In origine edificio o fontana consacrati alle ninfe, poi per estensione bacino monumentale arricchito da prospetti scenografici, statue e giochi d’acqua.


Niobidi

I quattordici figli (sette maschi e sette femmine) di Niobe e Anfione, re di Tebe. Secondo il mito, Niobe, nata dall’unione tra Tantalo e Dione, si era vantata di essere più prolifica di Latona, madre di Apollo e Artemide. I figli della dea, adirati per tanta superbia, decisero di punire la donna con un crudele supplizio: dinanzi ai suoi occhi, con le loro frecce mortifere, fecero strage di tutta la sua discendenza.

 

Nodo gordiano

A Gordio, antica capitale della Frigia, il nodo che stringeva il giogo al timone del carro consacrato a Zeus. L’oracolo prediceva il dominio dell’Asia a chi lo avesse sciolto.


Nomo

Circoscrizione amministrativa dell’antico Egitto (mantenuta anche dopo la conquista romana), al cui capo è posto il nomarca, che a sua volta fa riferimento al visir. Dal gr. nomos; in egizio sepat.


Nubia

Si definisce Nubia l’area che, iniziando a sud di Assuan (1a cateratta) si spinge sino alla confluenza del Nilo Bianco con il Nilo Azzurro. Questa vasta regione è da sempre stata suddivisa in Bassa Nubia (l’egizia Wawa) e Alta Nubia (l’egizia Kush); la frontiera fra le due è sempre stata rappresentata dalla 2a cateratta, che anche ai nostri giorni (benché sommersa dal Lago Nasser) rappresenta il confine politico fra Egitto e Sudan. L’Alta Nubia ha un confine meridiona­le non ben definito: ove si consideri la Nubia dal punto di vista antro­pologico e linguistico, infatti, si dovrebbe stabilirne il limite meridionale a sud di Dongola, ove la lingua locale è sostituita dall’arabo. Ove invece si consideri la storia antica, i limiti divengono sfumati, poiché l’impero di Meroe estese i suoi limiti politici, economici e culturali sino a zone che ancor oggi sono inesplorate o comunque in corso di esplorazione; solo per comodità fissiamo dunque il limite di Khartum.


Nummularius

Il cambiavalute nell’antica Roma.

Obái

Villaggi in cui nel territorio di Sparta è distribuita la popolazione, definendo così i diversi livelli di cittadinanza.


Obelisco

Pilastro in pietra a sezione quadrata e terminazione pirami­da­le, spesso inciso con geroglifici ed eretto a scopo religioso e monumentale in età egizia. Deriva dalla primitiva pietra sacra benben, adorata a Heliopolis e considerata la prima manifestazione di Atum; gli obelischi (in egizio tekhen) rappresentano dunque l’ultima evoluzione di un antico culto dei monoliti e sono simboli solari.


Òbolo

Moneta greca d’argento pari alla terza parte della dracma.

 

Occhio-ugiat

Nella civiltà egizia rappresentazione dell’occhio di Horus (figlio di Iside e Osiride) con cui il faraone si identifica, rigenerato e perciò dotato di proprietà apotropaiche e salutari. Gli occhi di Horus sono stati strappati da Seth durante la lotta per il potere re­gale e poi ricomposti dal dio della scrittura Thot.


Ocra

Sostanza naturale di colore rosso o rosso-bruno formata da argilla e ossido di ferro e usata nell’antichità come colorante.


Odeon

Piccolo teatro coperto usato per musiche e danze.


Offerente

Personaggio maschile o femminile in atto di offrire un dono alla divinità.


Óikos

Nell’antica Grecia nucleo familiare con le sue proprietà, cellula di base della società, ma anche termine che indica sia la casa greca che qualsiasi stanza al suo interno.


Oinochóe

Brocca greca panciuta con ansa verticale e bocca spesso a tre lobi usata per versare il vino dopo averlo attinto dal cratere.


Olimpiadi

Gare sportive nell’ambito delle celebrazioni religiose tenute ad Olimpia ogni quattro anni e a cui partecipa tutto il mondo ellenico.
Sistema di datazione in uso presso greci e romani che parte dalla prima Olimpiade, datata al 776 a.C., e procede di quattro anni in quattro.


Olla

Grande recipiente fittile o metallico molto capiente, senza piede, con o senza anse usato in cucina come contenitore da fuoco o anche come urna cineraria.

Olpe

Vaso greco allungato con ansa e bocca rotonda per versare il vino o per contenere oli e profumi. Nella sua forma classica presenta collo stretto, corpo globulare o piriforme ed una ansa.


Oncia

Unità di peso di età romana (uncia) corrispondente a circa 27 grammi.


Oneraria

Grande nave da trasporto commerciale d’età romana a vele quadrate.


Ònfalo

Dal greco omphalós, ovvero ombelico: pietra conica situata nel tempio di Apollo a Delfi, considerata dai greci il centro del mondo.

 

Oniromanzia


Arte divinatoria che consiste nel prevedere il futuro attraverso l’interpretazione dei sogni. Insieme all’epatoscopia (divinazione attraverso lo sguardo delle interiora di un animale sacrificato) e all’astrologia (divinazione attraverso l’osservazione dei cambiamenti nel cielo) è fra le più antiche e usate tecniche divinatorie in Mesopotamia.


Oplìta 

Fante con armatura pesante, armato di scudo e lunga lancia che costituiva il nerbo delle falangi di età arcaica e classica.


Oppidum

Insediamento d’altura fortificato d’età romana. Con questo termine sono definiti da Cesare anche gli insediamenti dei popoli gallici.


Orchestra

Spazio semicircolare o circolare compreso fra scena e cavea, dove, nel dramma antico, agiva il coro.


Orfismo

Movimento religioso e filosofico nato nel VI sec. a.C., la cui fondazione era fatta risalire a Orfeo, mitico poeta ed eroe della Tracia, secondo la tradizione vissuto prima di Omero. Caratterizzato da una concezione dualistica tra l’anima umana, di origine divina, e il corpo, inteso come una prigione da cui ci si libera con pratiche ascetiche e riti purificatori.


Oricalco

Lega di rame e zinco usata per fabbricare strumenti musicali.


Orientalizzante

Fase dell’arte greca che va dal VII alla metà del VI sec. a.C. caratterizzata dalla presenza di molti manufatti importati dall’Oriente e poi localmente imitati.
Fase artistica e culturale della civiltà etrusca caratterizzata da influenze elleniche, egee e fenicie (VIII-VII sec. a.C.).


Ostium

È l’ingresso della casa romana, attraverso cui si accede a un cor­ridoio (fauces), a metà del quale si apre la vera e propria porta di casa (ianua).


Ostracismo

Condanna di un cittadino ateniese all’esilio dalla città dopo la decisione dell’assemblea che ne ha scritto il nome sopra un coccio (óstrakon).

 

Óstrakon

Parola greca che designa i pezzi di coccio provenienti da vasi, stoviglie in terracotta, comunemente usati per le necessità domestiche. Abbondanti e disponibili ovunque a costo zero, servivano per scrivere brevi appunti. Soprattutto dall’Antico Egitto, provengono migliaia di ostraka che riportano conti, liste, ricevute fiscali, esercizi di scuola, schizzi. Frammento di vaso fittile usato come materiale scrittorio. In Egitto il termine si estende anche ad altri materiali come le schegge di calcare.


Otium

Il riposo dalle preoccupazioni e dagli affari, inteso non come il dolce far niente dell’ozio moderno, quanto come opposto al negotium (nec otium), cioè l’occupazione, l’attività pratica del la­voro.

Palazzo
Struttura complessa che caratterizza le civiltà orientali e mediterranee: centro di potere politico, religioso, amministrativo, economico secondo i vari contesti e le diverse epoche.

Paleoambiente
Complesso di fattori geologici, climatici, botanici e faunistici che descrivono l’ambiente geografico del passato.

Paleobotanica
Analisi dei resti delle antiche specie botaniche in un sito archeologico.

Paleocristiano
Con questo termine si indica la cultura artistica, architettonica e letteraria dei primi secoli del cristianesimo (II-VII sec.).

Paleografia
Scienza delle antiche scritture con il fine di decifrare i testi antichi e di stabilirne la datazione e la provenienza grazie all’analisi storica e comparata del tipo di scrittura.

Paleontologia
Scienza dello studio della vita nel passato attraverso la raccolta, l’analisi e l’interpretazione dei fossili.

Paleopatologia
Scienza che studia le malattie umane e animali avvalendosi di resti biologici antichi, delle fonti letterarie e artistiche.

Paleosuperficie
Antica superficie di un sedimento rimasta scoperta, spesso interessata da vegetazione o frequentazione da parte di animali e uomini.

Palestra
Cortile destinato agli esercizi sportivi, dapprima a sé stante e poi annesso al ginnasio nel mondo greco e alle terme in quello ro­ma­no.

Paletnologia
Disciplina che studia l’uomo preistorico e i suoi comportamenti attraverso i reperti; è sinonimo di Preistoria e Protostoria.

Palinologia
Studio dei pollini fossili estratti dai sedimenti al fine di determinare, attraverso le specie o le associazioni vegetali presenti, i climi del passato.

Palla
Ampia sopravveste che le matrone romane portano sopra la stola.

Palladio
Simulacro ligneo di Pallade Atena.

Pallio
Termine con cui i romani definiscono l’himation greco rettangolare che adottano in alternativa alla toga.

Paludamento Mantello militare in uso nell’esercito romano.

Panatenaica
Tipo di anfora fabbricata per contenere l’olio dato in premio ai vincitori dei giochi panatenaici, che si svolgevano ad Atene ogni quattro anni in onore di Atena. Ha forma e decorazione ripetitiva; su un lato è l’immagine della dea con una legenda, sull’altro la rappresentazione del tipo di sport praticato dal vincitore.

Pancrazio
Disciplina sportiva. Lotta libera nella quale, a differenza del pugilato, era possibile combattere con tutto il corpo. Dal greco pankrátion, composto da pan, ‘tutto’, e kratos, ‘forza’.

Panòplia
Armatura completa del guerriero.

Pantheon
L’insieme di tutti gli dei in una religione politeistica, per estensione anche luogo di culto dedicato a tutte le divinità.

Papiro
Pianta ombrellifera dell’area mediterranea, della famiglia delle Ciperacee, il papiro (Ciperus papyrus) ha steli a sezione triangolare che, tagliati in lunghe strisce e incollati insieme in due strati, offrivano nell’antico Egitto un supporto scrittorio molto costoso.

Papiri ercolanesi
Dal 1752 al 1754, durante gli scavi di Ercolano, fu rinvenuta una villa aristocratica detta poi “dei papiri” perché vi si trovarono circa 1800 rotoli carbonizzati. Difficilmente leggibili per il loro stato, i papiri ercolanesi riportano soprattutto testi filosofici, come le opere di Filodemo di Gadara (II-I sec. a.C.) e di Epicuro.

Passo
Misura greca e romana, pari rispettivamente a due piedi e mezzo e a cinque.

Pasta vitrea
Pasta opaca di vetro usata per vaghi di collana, monili, tessere di mosaici e per gli occhi delle statue bronzee.

Pastás
Portico che in alcune abitazioni greche corre davanti alle stanze sul lato nord del cortile.

Pátera
Coppa bassa senza anse e senza piede usata per libare agli dèi.

Patrizi
In origine a Roma i nobili che forniscono i senatori, poi grup­po nobiliare che ha diritto ad alcune magistrature e sacerdozi.

Patrono
Personaggio in vista che in età romana garantisce la sicurezza quotidiana e la difesa giuridica dei propri clienti in cambio di rispetto, assistenza e voti.

Pèdum
Bastone ricurvo adoperato dai pastori.

Pègaso
Mitico cavallo alato nato dal sangue della Medusa.

Pelíke
Vaso greco simile a un’anfora tozza e dotato di piede e due anse verticali. Forse usato per mungere.

Pella
Antica città della Macedonia dove nacque Alessandro. Divenne capitale del regno, al posto di Ege (attuale Vergina), alla fine del V sec. a.C., probabilmente durante il regno di Archelao. Tale rimase la sua importanza sino al 167 a.C. quando Perseo, ultimo re di Macedonia, venne sconfitto dai Romani. Gli scavi hanno riportato alla luce gli splendidi mosaici a ciottoli delle case a peristilio, l’agorà e i resti del grande palazzo reale, costruito tra metà IV e fine III sec. a.C.

Pelta
Nell’antica Grecia, piccolo scudo rotondo o a mezza luna, di legno rivestito di cuoio.

Pentathlon
Disciplina sportiva che nell’antichità classica era composta da corsa, salto in lungo, lancio del giavellotto, lancio del disco e lotta; quest’ultima, nel pentathlon moderno, è sostituita da una prova di mezzofondo “veloce” (1500 m).

Peplo
Veste indossata dalle donne greche, agganciata sulla spalla, lunga fino ai piedi e talvolta fermata da una cintura.

Pèrgula
In età romana abitazione dei ceti più poveri costituita da un piano ammezzato, aggettante dalla parete della domus, che affaccia sulla strada e si raggiunge da una scala esterna.

Perièci
Abitanti della Laconia che, non essendo cittadini di Sparta, hanno diritti politici limitati.

Periegeta
Presso i Greci l’esperto che descrive un paese sotto il profilo topografico unendovi l’esposizione dei fatti storici e dei costumi degli abitanti. Dal gr. periegéomai, ‘guidare intorno’.

Perìptero
Edificio circondato da colonne su tutti i lati.

Perìstasi
Colonnato del perìptero.

Peristìlio
Ambiente aperto della domus romana, dall’aspetto di cortile o giardino, con portico a colonne sui lati e generalmente posto in fondo alle altre stanze del pianterreno per chi viene dall’ingresso.

Peso attico
Sistema monetario basato su una dracma del peso di circa 4,2 grammi, battuta ad Atene e nell’Attica.

Pettine
Strumento dentato fatto passare sulla superficie dell’argilla ancora fresca al fine di produrre una decorazione con incisioni parallele, talvolta ondulate.

Peucezia
L’antica terra abitata dai Peucezi corrispondente alla parte media della Puglia. Secondo la tradizione i Peucezi arrivarono in Apulia dall’Illiria.

Piede
Misura lineare in uso nell’antichità. Varia a seconda del luogo. Il pes romano, uguale a quello attico, è pari a cm 29,65.

Pìleo
Copricapo senza tesa, di forma conica, molto usato in età ro­mana.

Pilone
Torrione di forma trapezoidale all’entrata dei templi egizi che, in coppia, ne fiancheggia in modo monumentale il portale.

Pìnax
Tavoletta votiva dipinta o a rilievo oppure quadretto figurato inserito nella decorazione parietale.

Pintadèra
Matrice, generalmente in legno o terracotta, per decorare tramite impressione tessuti e pani rituali.

Piramide
Tomba regale egizia la cui forma piramidale, più anticamente a gradoni, ricorda l’ascesa del re verso il dio-sole e rifrange la luce dei suoi raggi. La struttura ingloba anche la collina primordiale da cui, secondo gli egizi, ebbe origine la creazione. Molto impiegata anche in Nubia.

Pìsside
Scatola di legno, metallo o ceramica con coperchio e presa per unguenti e oggetti da toeletta.

Pistrìno
Mulino, ma anche forno nel mondo romano.

Píthos
Grande contenitore sferoidale greco in terracotta per le derrate alimentari spesso interrato.

Pitici (agoni)
Giochi disputati in onore di Apollo Pitio (epiteto del dio di discussa esegesi). La Pizia era, invece, la sacerdotessa di Apollo che pronunciava i suoi oracoli a Delfi.

Pittogramma
Figurazione che ritrae cose o esseri interi o alcuni loro particolari in maniera più o meno veristica.

Platéia
La via principale nelle città greche, corrispondente al decumano latino.

Plebei
A Roma il gruppo politico che si oppone all’organizzazione patrizia dello stato; alla fine della repubblica indica il popolo minuto.

Podio
Alto basamento, tipica caratteristica del tempio italico a cui di conseguenza si accede da una gradinata antistante.

Polìcromo
A più colori. Termine usato nella classificazione della ce­ra­mica.

Polis
Città-stato greca indipendente e autonoma, con il proprio territorio circostante, dalle altre poleis.

Polos
Termine greco (acconciatura, corona) con cui viene indicato il copricapo cilindrico portato da divinità come Athena Lindia e Demetra.

Pomerio
Fascia di terreno libero lasciata in età etrusca e romana da una parte e dall’altra delle mura di una città all’interno della quale è proibito porre abitazioni e sepolture e consacrata ritualmente.

Popìna
La taverna degli antichi romani.

Popoli del Mare
Sotto questo nome collettivo vengono comprese dal­le fonti egizie varie etnie che a più riprese, giungendo dal mare, portarono scompiglio nel Mediterraneo nel XIII sec. a.C.; ricordiamo alcuni di questi popoli con la probabile identificazione: Akawasha, (Achei); Luku (Lici); Peleset (Filistim, Palestinesi); Sheklesh (Siculi); Shardana (Sardi); Turesh (Tursha, Tursennoi, Etruschi).

Porpora
Sostanza dal tipico colore rosso scuro ricavata in antichità dai mùrici, molluschi marini con conchiglia spinosa avvolta a spira. Per una piccola quantità di colore occorrono numerosi molluschi, per questo è una sostanza pregiata, in età romana simbolo del potere.

Praenomen, nomen, cognomen
Rispettivamente il prenome, cioè il nome personale di regola abbreviato, che si “pre-poneva” al gentilizio; il nome della gens, cioè della famiglia; infine il cognome o soprannome, che veniva aggiunto al gentilizio per indicare una precisa persona. Esempio: Marco (praenomen), Tullio (nomen), Cicerone (cognomen).

Pretore
Magistrato romano incaricato del potere giudiziario (pretore urbano) affiancato dal pretore peregrino che si occupa delle cause tra stranieri o tra stranieri e cittadini romani.

Pritanèo
In Grecia, l’edificio pubblico sede dei magistrati pritani.

Pritanìa
Sezione che per un decimo dell’anno a turno si insedia in modo permanente nella boulè.

Prònao
Atrio antistante la cella del tempio.

Propilèo
Ingresso monumentale a importanti strutture architettoniche aperte (piazze) o chiuse (templi, edifici pubblici ecc.) per lo più costituito da portici colonnati.

Proscenio
Parte anteriore del palco teatrale, davanti alla scena.

Prosopografia
Raccolta di dati biografici e genealogici di personaggi dell’antichità attraverso la ricostruzione di notizie epigrafiche, onomastiche e storiche.

Pròstilo
Edificio con colonne sulla fronte.

Pròtome
Elemento decorativo a testa umana, animale o fantastica.

Pisidia
Regione dell’Anatolia centrale tra Licaonia, Frigia e Caria. La capitale è Antiochia, evangelizzata da Paolo durante il primo viaggio.

Protome
Elemento decorativo a forma di testa umana o animale.

Pulvinar
Palco riservato all’imperatore negli anfiteatri e nei circhi.

Pulvino
Elemento della colonna a forma di piramide tronca rovesciata, posto tra il capitello e l’imposta dell’arco.

Pùnico
Cartaginese, dal termine latino punicus.

Pyramidion
Piccola piramide in pietra che costituisce la cuspide della piramide o di un obelisco; probabilmente era rivestita di lamine d’oro o di elettro.

 

 

Quadriportico

Portico costruito sui quattro lati di un cortile o il cortile stesso.


Questore

Magistrato romano prima con giurisdizione criminale, poi con l’incarico di amministrare l’erario. Nelle province seguiva i governatori con compiti finanziari, di riscossione delle imposte e di sostituzione dei governatori stessi in caso di assenza.

Rame (età del)

Periodo in cui, secondo l’ormai superata suddivisione in età in base al materiale più usato per utènsili e armi, prevale la presenza del rame. Oggi si preferiscono i termini Calcolitico ed Eneolitico, che indicano l’uso contemporaneo della pietra. Nel Vi­cino Oriente l’età del Rame si colloca tra V e IV millennio, in Europa tra la fine del IV e il III millennio a.C.


Rasoio

Lama metallica, a volte a doppio taglio, usata per la rasatura e spesso parte dei corredi funerari.


Rastremazione

La progressiva diminuzione del diametro di una colonna a partire dalla base.


Repubblicana (età)

Nella civiltà romana periodo storico caratterizzato da una forma statale repubblicana di stampo oligarchico che va da fine VI all’ultimo quarto del I sec. a.C.


Rezia

Provincia romana corrispondente all’attuale Austria e Baviera divisa dall’imperatore Diocleziano (284-305 d.C.) in due entità amministrative più piccole, la Raetia prima e la Raetia secunda.


Reziario

Gladiatore le cui armi sono la rete, il tridente e una corta spada.


Ripostiglio

Insieme di oggetti preziosi, per lo più metalli, raggruppa­ti in luoghi nascosti o riparati, probabilmente per essere tesaurizzati.


Rostra

Nell’antica Roma fu chiama Rostra, ‘i Rostri’, la tribuna oratoria ufficiale nel Foro, perché già ornata con i rostri delle navi tolte agli Anziati nel 338 a.C.


Rythón

Vaso greco per bere o per versare liquido a filo a forma di corno o di animale.

Sacèna
Ascia a doppio taglio, per uccidere gli animali durante i sacri­fici.

Sacro romano impero
Denominazione data all’impero romano-germanico la cui data di nascita coincide con l’incoronazione a imperatore di Carlo Magno nel Natale dell’800. Il titolo sopravvisse, almeno formalmente, sino al 1806, anno nel quale l’imperatore Francesco II Asburgo Lorena fu costretto da Napoleone a rinunciare all’antica dignità per assumere la carica, indubbiamente più modesta, di “imperatore d’Austria”.

Saèpta
Sorta di corridoio, di fronte al seggio elettorale, delimitato da corde legate a pali, dove i cittadini romani s’incolonnavano per esercitare il proprio diritto di voto.

Sago
Nell’antichità romana era il corto e pesante mantello di lana usato dai soldati.

Sala ipostila
Grande ambiente del tempio egizio che dà accesso alla parte più sacra e il cui soffitto è sostenuto da colonne generalmente papiriformi. Essa rappresenta la foresta di papiri primordiale, nata al momento della creazione, e dunque simbolo di rinascita.

Sanam
Lungo il Nilo a valle della quarta cateratta, è una delle parti di Napata, forse l’area “laica” dell’antica capitale nubiana.

Sarcofago
Cassa funeraria in legno, terracotta o marmo.

Sàtiro
Essere mitico con coda, orecchie e zampe di capra e volto dall’espressione grottesca, che fa parte del corteggio di Diòniso.

Satrapìa
Unità amministrativa dell’impero persiano con a capo un satrapo, reggente plenipotenziario, obbligata a versare tributi al governo centrale.

Scarabeo
Nella cultura egizia simbolo di rinascita eterna associato al ciclo solare, a seguito dell’osservazione del comportamento dello scarabeo stercorario (Scarabaeus sacer) di racchiudere le proprie uova in una palla di sterco da cui escono poi i piccoli. Noto come Khepri, è il dio solare per eccellenza.

Sciti
Antica popolazione di stirpe iranica, spostatasi nella Russia meridionale verso l’VIII sec. a.C.

Scriba
Figura importante nella società egizia di cui esistono diversi livelli professionali e che indica in generale un personaggio con incarichi legati alla sua competenza nella scrittura.

Senato
Nell’antica Roma assemblea di ex magistrati, vero organo di governo in età repubblicana, destituita del suo valore progressivamente durante l’impero.

Senatusconsultum
Decisione del senato romano con valore di legge.

Serekh
Cornice rettangolare che conteneva il primo nome del faraone, nella titolatura, e precede di vari secoli il cartiglio. La parte inferiore del rettangolo rappresenta la facciata del palazzo reale, vista in prospetto, con le sue nicchie modanate, mentre lo spazio posteriore, in cui era iscritto il nome, doveva esserne la veduta in pianta.

Sesterzio
Moneta romana inizialmente d’argento, poi di bronzo, del valore di quattro assi.

Sette a Tebe
Il mito, secondo gli antichi, si sarebbe svolto una generazione prima della guerra di Troia. La vicenda si riallaccia alla storia di Edipo e dei suoi due figli, Eteocle e Polinice, in lotta dopo l’allontanamento del padre per il governo della città. Adrasto, re di Argo, dove si era rifugiato Polinice, si mise a capo di una spedizione per togliere a Eteocle il comando di Tebe, ingiustamente sottratto al fratello. I condottieri prescelti, sette come il numero delle porte della città da espugnare, secondo la versione di Eschilo furono: Tideo, Capaneo, Eteoclo, Ippomedonte, Partenopeo, Anfiarao e lo stesso Polinice. La spedizione però ebbe un esito sfortunato e solo Adrasto trovò la salvezza.

Sette Meraviglie
Capolavori architettonici del mondo antico già considerati da epoca ellenistica quali “meraviglie”. L’elenco che fissa il numero a sette comprendeva le piramidi di Giza, i giardini pensili di Babilonia, la statua di Zeus ad Olimpia, l’Artemision di Efeso, il Mausoleo di Alicarnasso, il colosso di Rodi e il Faro di Alessandria.

Sfinge
Mostro della mitologia antica con corpo di leone (talvolta a­la­to) e testa di donna.
• Nel complesso funerario delle piramidi di Giza la famosa sfinge con la testa di faraone (Khafre, Chefren) custodisce la necropoli.
• Nella mitologia greca la sfinge che terrorizza gli abitanti di Tebe con i suoi enigmi è sconfitta da Edipo.

Sicelioti
Denominazione data dai Greci della madrepatria ai connazionali trasferitisi nelle colonie di Sicilia a partire dall’VIII sec. a.C. Dal greco sikeliótes, ‘greco stanziato in Sicilia’.

Shardana
Guardie del corpo del faraone e del suo stato maggiore, armate di spada e scudo rotondo e appartenenti ai cosiddetti Popoli del Mare.

Shendyt
Gonnellino egizio riservato al faraone piegato in modo da lasciare un lembo di forma trapezoidale sul davanti.

Sicani
Popolazione indigena della Sicilia occidentale (l’isola è chiamata Sicania da Omero). Furono ellenizzati dai coloni greci, tanto da perdere la loro identità etnica intorno al IV sec. a.C.

Siculi
Popolazione italica di origine indoeuropea stanziatasi in Sicilia all’inizio del I millennio a.C. Costituisce l’elemento indigeno rispetto ai coloni greci e aveva fatto parte dei Popoli del Mare scontratisi con gli egizi.

Sigillo
Strumento di varia forma e materiale (anche castone di anello) usato per imprimere un motivo iconografico stampandolo da una faccia sigillante piana o leggermente convessa dove tale motivo è rappresentato in negativo. Il sigillo cilindrico è costituito da un cilindro con un foro passante la cui superficie, interamente incisa, è fatta rullare sull’argilla da sigillare.

Silèno
Essere mitico, corpo umano e orecchie, zampe e coda equine.

Simposio
Momento di aggregazione collettiva che segue il banchetto, in cui i convitati bevono vino, discutono e assistono a spettacoli di musica e ballo. È un rituale sociale importante tra i greci, riservato agli uomini (se si escludono danzatrici o cortigiane) mentre sembrerebbe che tra gli etruschi siano state ammesse regolarmente anche le donne.

Sima
Nel tempio classico, fascia di coronamento del frontone e dei lati del tetto formata da lastre (in terracotta, pietra o marmo) decorate a rilievo o dipinte.

Simpulo
Mestolo di metallo usato per attingere il vino dal cratere.

Sinecismo
Nel mondo greco creazione di un nuovo centro abitato per l’aggregazione di più villaggi preesistenti.

Sirena
Creatura mitologica con corpo di donna nella parte superiore e di pesce (in origine uccello) nella parte inferiore: le Sirene seducevano i marinai con il loro canto dolce e li facevano naufragare.

Sistro
Strumento musicale egizio, usato nelle cerimonie religiose in onore di Hathor e Iside, consistente in alcune asticelle di metallo poste orizzontalmente in una lamina sonora a forma di ferro di cavallo e fatte suonare tenendo l’oggetto da un manico come un sonaglio.

Sìtula
Vaso in ceramica o metallo a forma cilndrica o troncoidale.

Sofistica
Movimento filosofico sorto in Grecia nel V-IV sec. a.C. che, rifiutando ogni ricerca metafisica, instaurò il principio della soggettività del sapere, identificando nella convenienza pratica l’unico criterio della verità di un’afferma­zione, e a tale scopo valorizzando al massimo la retorica, cosiderata l’unico mezzo di persuasione. Dal greco sophízomai, ‘fare ragionamenti cavillosi’.

Spartiati
I cittadini di Sparta a che godono dei pieni diritti politici e che possiedono e mantengono determinati requisiti di nascita, capacità economiche e valore militare.

Stadio
• Misura lineare greca pari a 600 piedi (ca. 177 m).
• Edificio greco di forma rettangolare allungata con un lato breve semicircolare, lungo 600 piedi, dove si svolgono le gare atletiche.
• Gara che equivale alla nostra corsa dei “duecento metri”, in quanto lo stadio è una misura corrispondente a un giro del tracciato della gara più breve a Olimpia (il percorso doppio era detto diaulo). I “cento metri”, la prova regina dell’atletica odierna, furono introdotti solo nella prima olimpiade moderna, quella del 1896 ad Atene, insieme ai “quattrocento”; i “duecento”, invece, nella seconda olimpiade, a Parigi nel 1900.

Stámnos
Vaso greco tozzo con collo basso, piccole anse orizzontali e coperchio, usato come giara per il vino.

Statère
Termine con cui in alcune città greche sono designate le monete d’oro o d’argento che costituiscono l’unità maggiore di una serie; usato anche per indicare alcuni tipi di monete celtiche.

Statio
Luogo di sosta, ristoro e di cambio dei cavalli in età romana, simile nelle funzioni e nelle dimensioni alla mansio (v.), dalla quale però spesso si differenziava per la presenza di un posto di guardia adibito alla sorveglianza della strada.

Stele
Lastra di pietra infissa nel terreno in senso verticale con la funzione di indicare una sepoltura, commemorare un avvenimento o promulgare un decreto.

Stilo
Asticella in metallo o in osso con un’estremità appuntita e una piatta rispettivamente per scrivere e cancellare sulle tavolette cerate.

Stoá
Tipico edificio greco costituito da portico colonnato su uno o due lati, pianta rettangolare e a volte anche da un secondo piano.

Stratega
Magistrato greco con diversi incarichi secondo le città, dotato di potere militare e politico.

Stratigrafia
Successione delle unità stratigrafiche individuate in uno scavo archeologico (ma anche da analisi di superficie) che corrisponde all’ordine cronologico con cui le azioni, che le hanno determinate, si sono verificate. Il metodo stratigrafico ne prevede lo scavo o il rilevamento e la relativa documentazione in ordine inverso, cioè procedendo dall’unità più recente a quella più antica. Il metodo stratigrafico può essere applicato anche all’indagine delle strutture murarie e degli edifici (stratigrafia degli elevati).

Strìgile
Raschiatoio in osso o metallo fornito di manico a forma di cucchiaio ricurvo con cui nel mondo greco-romano si deterge il corpo dalla polvere e dall’olio dopo gli esercizi fisici. Dal latino strigilis, ‘raschiatoio’.

Sudatio o laconicum
Piccolo ambiente delle terme romane, riscaldato e destinato ai bagni di sudore, come la moderna sauna.

Suspensurae
Pilastrini di laterizi che reggono il pavimento del calidario al fine di creare un’intercapedine dove passa l’aria calda del prefurnio.

Taberna
Nel mondo romano negozio, bottega sulla strada a volte connessa con una abitazione nel soppalco.

Tablino
Vano della casa italico-romana aperto sull’atrio e in asse con l’ingresso, originariamente sede del letto nuziale, poi luogo di rappresentanza del paterfamilias.

Tabula Peutingeriana
Mappa stradale dell’impero romano giuntaci in una copia di età medievale, oggi conservata a Vienna, detta Peutingeriana da uno dei suoi passati proprietari, Konrad Peutinger di Augsburg. Realizzata su un rotolo di oltre sei metri di lunghezza, raffigurava il mondo noto dalla Spagna (perduta), sino alle foci del Gange. La redazione conservataci dalla copia medievale coincide con un aggiornamento fatto nel IV sec. d.C., ma è assai probabile che il prototipo risalga già al II secolo.

Talassocrazia
Dominio sul mare, termine usato soprattutto per la civiltà minoica.

Talatat
Termine che dall’arabo talata, ‘tre’, indica i piccoli blocchi in arenaria di circa tre palmi, spesso scolpiti e dipinti, usati durante il regno di Akhenaton per la costruzione di monumenti al dio Aton e palazzi.

Talento
Moneta greca di diverso peso e valore secondo le città che la usano, corrispondente a sessanta mine.

Teatro
Edificio di origine greca a forma di semicerchio con le gradinate per il pubblico (cavea, divisa a sua volta dal basso in ima, media e summa) addossate a un pendio naturale (in età romana si preferisce il sostegno di sostruzioni) e una scena dall’aspetto di facciata monumentale a uno o più piani dietro uno stretto palco, dove si esibiscono gli attori. Lo spazio semicircolare che sta tra la scena e la cavea, l’orchestra, è riservato al coro e vi si accede da due entrate laterali (párodoi).

Tebaide
Regione dell’Alto Egitto con capitale Tebe; si estendeva da Siene a Hermupolis (più o meno all’altezza di Antinoupolis). A partire dal III sec. d.C. la Tebaide comprendeva tutto l’Alto Egitto e nella zona desertica si popolò di un gran numero di anacoreti dietro l’esempio di san Paolo di Tebe e poi di sant’Antonio il Grande.

Tell
Collinetta artificiale costituita dalla sovrapposizione dei resti degli insediamenti succedutisi nel tempo nello stesso sito. For­ma­zione tipicamente vicino-orientale ed egizia favorita dall’uso, come materiale da costruzione, del mattone crudo, che con i crolli dei muri tende a formare grandi accumuli di terra.

Témenos
Recinto sacro di un tempio.

Tempio solare
Complesso templare egizio costituito da varie strutture (tempio, rampe, cortile, altare ecc.) che di solito completa l’area sacra delle piramidi ed è destinato più specificatamente al culto del dio-sole.

Tenia
Fascia di stoffa cinta intorno alla testa come segno di vittoria.

Tepidarium
Nelle terme romane ambiente di temperatura tiepida, anch’esso munito di vasca, per ovviare al brusco passaggio tra gli ambienti caldi e quelli freddi.

Terme
Importante edificio nella vita sociale d’età romana, in quanto luogo di aggregazione e di cura della persona. Le terme, che si evolvono in strutture sempre più monumentali con sistemi di riscaldamento via via più complessi, sono costituite da percorsi, divisi per uomini e donne, di passaggio da ambienti freddi a caldi e viceversa. Ma ai bagni veri e propri si aggiungono nelle terme anche biblioteche, palestre, giardini, piscine (natationes), sale per massaggi e così via.

Termopolio
Locanda di età romana dove si possono trovare bevande calde o fredde secondo la stagione.

Tessalonica
Fondata nel 316-315 a.C., prende nome da una sorellastra di Alessandro Magno, Tessaloniké. Era il porto principale della Macedonia. Nel 146 a.C. con la conquista romana è scelta come capitale della grande provincia macedone. Oggi si chiama Salonicco, capitale della Macedonia greca e seconda città della Grecia. Fu raggiunta da Paolo nel corso del suo secondo viaggio apostolico (At 17, 1-15).

Tessera
Piccolo cubo colorato in pietra o pasta vitrea messo in opera con la malta a formare un mosaico (opus tessellatum, detto vermiculatum quando è composto da tessere piccolissime).

Testi delle Piramidi
Serie di testi relativi all’aldilà del sovrano (preghiere, inni, formule magico-religiose ecc.) tramandatici da iscrizioni conservate sulle pareti interne delle piramidi di fine V e VI dinastia e ripresi durante la XXV dinastia.

Tetradramma
Moneta greca del valore di quattro dracme.

Tetrarchia
Sistema di divisione del potere imperiale voluto da Diocleziano (284-305 d.C.) in cui due Augusti governano rispettivamente la parte orientale e la parte occidentale dell’impero affiancati da due Cesari destinati alla successione.

Tetràstilo
Tempio o edificio con quattro colonne sulla fronte.

Teurgico
Da teurgia, una forma di magia, nata nell’ambito del neoplatonismo, che consiste nello stabilire contatti con il divino mediante pratiche esoteriche e riti magici.

Thesaurós
Piccolo edificio votivo, nei santuari greci, come deposito di arredi sacri.

Tholos
Costruzione a pianta circolare con pareti rastremate verso l’alto a formare una pseudocupola. Anche tempio periptero a pianta circolare.

Thymiatérion
Recipiente bruciaprofumi costituito da un piatto sopra un sostegno a forma di colonnetta o di figura umana.

Thyche
Dea greca della fortuna.

Tiara
Copricapo dei sovrani orientali.

Tirso
Lungo bastone con una pigna sulla sommità e coronato da edera e pampini, usato da Dioniso e dal suo seguito.

Toga
Ampio mantello semicircolare tipico del cittadino romano, bianco, di lana d’inverno e più leggero d’estate, drappeggiato sopra la tunica e lungo fino ai piedi. Toga praetexta, orlata di porpora, usata dai ragazzi fino all’età virile e dai magistrati. Toga virilis, portata dagli uomini. Toga candida, indossata dai candidati. Toga picta, ‘ricamata’, indossata dai trionfatori. Toga pulla, per il lutto.

Tomba di giganti
Monumento funerario megalitico, così definito dalla tradizione popolare per le grandi dimensioni, diffuso nella Sardegna nuragica dal Bronzo antico (fine XVII sec. a.C.) fino alla prima età del Ferro (VII sec. a.C.).

Tophet
Area sacra nel mondo fenicio-punico secondo la tradizione destinata alla sepoltura dei bambini sacrificati alla dea Tanit.

Toreutica
Arte e tecnica nella lavorazione del metallo in incavo a rilievo, a bulino ecc.

Trace
Gladiatore, armato come i Traci: elmo a larghe tese, piccolo scudo rotondo, spada corta e ricurva, schinieri e con una sorta di manica protettiva sul braccio destro.

Tremìsse
Moneta d’oro dell’impero romano del valore di un terzo dell’aureo, molto diffusa in età costantiniana e, successivamente, bizantina e longobarda.

Tribuno
Termine che indica diversi magistrati romani con vari incarichi, ma anche i due celebri tribuni della plebe eletti dai comizi tributi e originariamente creati per difendere la plebe dagli abusi dei patrizi.

Triclìnio
Sala da pranzo di età ellenistica e romana con tre klinai disposte a ferro di cavallo e mensa al centro. Nelle ricche residenze romane si può trovare il triclinio estivo affacciato sui giardini.

Trìglifo
Lastra con tre scanalature verticali che si alterna alla metopa nel fregio del tempio di ordine dorico.

Trionfo
Processione riservata a Roma al generale vincitore sul nemico, nel caso in cui ci siano stati almeno cinquemila caduti. Il trionfatore procede su un carro trainato da quattro cavalli con la toga decorata e una corona d’alloro e percorre la via sacra fino al Campidoglio. È portato in corteo il bottino di guerra e i prigionieri, mentre pannelli disegnati mostrano l’impresa.

Trìpode
Sostegno di metallo a tre piedi spesso usato per sorreggere bacini emisferici.

Trittía
Distretto territoriale in cui sono divise le tre aree territoriali dell’Attica (Interno, Costa e Città) e che in gruppi di tre, una per ogni area, costituisce la tribù.

Tumulo
Piccola collinetta artificiale di terra innalzata sopra il luogo di sepoltura.

Tunica
Veste romana indossata a pelle con maniche corte e cintura in vita lunga fino ai piedi per le donne e fino al ginocchio per gli uomini.

Uadj

Lungo scettro egizio a forma di stelo di papiro, pianta di cui conserva in pieno i significati simbolici di rinascita e verdeggiante giovinezza.


Uas

Lungo scettro caratteristico delle divinità maschili egizie e simbolo di benessere e felicità.

 

Unguentario

Vasetto per gli unguenti.


Urartu

Nome dato dagli Assiri alla regione a nord dell’Assiria e intorno al lago di Van (Turchia orientale), più tardi chiamata Armenia.


Urèo

Cobra sacro simbolo del potere supremo; in origine occhio di Ra, che sconfisse i nemici del sole, posto come attributo regale sulla fronte dei faraoni li difendeva uccidendo i nemici con il suo alito infocato. Era posto come attributo regale sulla fronte dei faraoni, che difendeva uccidendo i nemici con l’alito infuocato. Sulla fronte dei faraoni kushiti se ne trovavano due, simboli dell’Egitto e di Kush.


Ustrinum

Luogo dove venivano bruciati i cadaveri nella pratica dell’incinerazione.


Urna cineraria

Contenitore ceramico privo di anse e spesso chiuso da una ciotola, destinato a contenere le ceneri di uno o più defunti dopo il rito della cremazione.


Ushabti

Statuine egizie che variano per materie e dimensioni secondo il periodo e che fanno parte del corredo funerario. Sono le statuette “rispondenti” e rappresentano i servitori che nell’Oltretomba lavoreranno i campi dei beati al posto del defunto; dovevano infatti sostituire il morto nei lavori ai quali fosse chiamato nell’aldilà: attraverso la recita di una formula specifica, come previsto nel Libro dei Morti, il defunto chiamava le statuine per lavorare al suo posto.

Valle (tempio a)
A partire dalla IV dinastia, a est delle piramidi si comincia a edificare un tempio che ha la funzione di ospitare il culto dedicato al sovrano defunto. Il tempio è collegato tramite una lunga rampa a un secondo edificio religioso, noto come “tempio a valle”. Davanti al “tempio a valle” si trova un imbarcadero connesso al Nilo tramite un canale. Si ritiene che qui avesse luogo la mummificazione della salma, mentre è sicuro che vi si svolgevano i riti per il funerale del sovrano.

Vallo
Palizzata, recinto o un insieme di opere a scopo difensivo.

Vandali
Popolazione di stirpe germanica originaria delle coste del Baltico e stanziatasi, successivamente, nell’Europa centrale. Venuti varie volte in contatto con i Romani fra II e IV sec. d.C., i Vandali furono fra i barbari che all’inizio del V secolo invasero i territori dell’Impero d’Occidente. In una rapida avanzata, iniziata nel 406 invasero la Gallia e la penisola iberica, per stabilirsi definitivamente in nord Africa, da dove compirono incursioni sia sulle coste tirreniche, saccheggiando Roma nel 455, sia in Sicilia, che controllarono fra il 440 e il 486/496.

Vaso a bocca quadrata (cultura del)
Prende nome dalla tipica forma vascolare e si diffonde nell’Italia settentrionale nel pieno Neolitico per buona parte del V e l’inizio del IV millennio.

Villanoviana (cultura)
Importante cultura regionale della prima età del Ferro (IX-VIII sec. a.C.), venuta per la prima volta alla luce nel 1853 nella tenuta di Villanova, presso Bologna, che si estende dall’Emilia centrale alla Romagna orientale, alla Toscana, al Lazio settentrionale, alla Campania.

Visir
Termine ottomano usato impropriamente per indicare la massima carica governativa nell’antico Egitto dopo il faraone. Il visir (in egizio: tjaty), al vertice di una complicata burocrazia amministrativa, controlla che gli ordini del faraone siano eseguiti. È documentato che in certi momenti della storia vi furono due tjaty, uno per la Valle e uno per il Delta del Nilo.

Volùta
Elemento decorativo a forma di spirale.

Vomitoria
Passaggi aperti nella cavea del teatro o dell’anfiteatro per l’accesso o lo sgombro degli spettatori.

Zeus Ammone

In Grecia Ammone, dio egizio del sole, venne identificato in epoca tarda con Zeus. Secondo il mito, Dioniso si trovava nel deserto libi­co quando, stanco e assetato, aveva invocato l’aiuto di Zeus. Il Padre degli dei si manifestò nelle sembianze di un ariete e gli mostrò una fonte. A memo­ria di quell’evento venne eretto un tempio, celebre nell’antichità soprattutto per l’oracolo che vi sorse.


Ziqqurat

Torre a piani caratteristica dell’architettura sacra mesopotamica.

Zoomorfo

Dalla forma di animale.

Il presente glossario è un estratto del volume “Non tutti sanno che… Dizionario dei termini archeologici” edito da Giunti Editore per ArcheologiaViva