Dagli Empori alle Colonie

Tra il III e il II millennio a. C., grazie al raggiungimento di tecniche navali in grado di soddisfare le esigenze della navigazione a lungo raggio, si iniziano a muovere i primi passi verso quelli che, nel corso del I millennio a.C., saranno veri e propri movimenti espansionistici supportati dalla fondazione di nuove colonie.

I presidi coloniali venivano spesso preceduti dalla creazione di empori. Gli empori, infatti, si possono definire come il primo stanziamento in territorio straniero. Solitamente, erano insediamenti situati sulle isole sia a dimostrazione della vocazione commerciale, sia per motivi di sicurezza, sia per l’incertezza dei rapporti con le popolazioni locali.

Il principale obiettivo per cui si realizzavano gli empori era l’approvvigionamento di materie prime, attraverso lo scambio con i prodotti della madrepatria. Si pensa anche che gli empori fossero realizzati per salvaguardare le rotte commerciali, ma è difficile dimostrarlo archeologicamente. Si parla, invece, di colonie quando gli insediamenti vengono edificati sulla terraferma.

In termini strategici, si prediligevano i tratti peninsulari in quanto era più facile mettere in sicurezza il lato dell’entroterra, e poi su ambedue i versanti era possibile ormeggiare le navi, riparandole da qualsiasi orientamento delle correnti e del vento.

Successivamente, quando la madrepatria non riusciva ad adempiere al fabbisogno dell’intera popolazione, si ricorreva alle spedizioni coloniali, sempre precedute dalla consultazione dell’oracolo che forniva il luogo più vantaggioso per la nuova colonia e, dopo l’approdo, si procedeva al rito di fondazione.

Tra le molte colonie edificate nel bacino del Mediterraneo, Cartagine (814 a.C.) fu la colonia fenicia più importante, con la quale riuscirono a raggiungere il monopolio commerciale nel Mediterraneo Occidentale, fino a conquistare il regno iberico di Tartesso nel VI a.C., con la conseguente esplorazione delle coste atlantiche europee ed africane.

La prima fondazione greca in Italia meridionale, invece, risale al periodo arcaico. Tra il 770 -760 a. C. i Calcidesi e gli Eretriesi fondarono l’emporio di Pitecusa, l’attuale Ischia, con lo scopo di cercare materie prime.

La colonizzazione dei Fenici, dei Greci e dei Punici, infine, è stata sempre contraddistinta dal carattere mercantile, seppur con declinazioni differenti, mentre quella dei Romani aveva un’inclinazione bellica o di carattere amministrativo.

Bibliografia

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