LAPIS Museum: il Museo sotterraneo dell’acqua di Napoli

La storia della Basilica di S. Maria Maggiore alla Pietrasanta inizia con l’edificazione della chiesa paleocristiana da parte del Vescovo Pomponio (533) sulle antiche vestige del tempio dedicato alla dea Diana e di una domus romana. Ubicata presso le antiche mura della città, in via dei Tribunali, fu il primo santuario napoletano dedicato alla Vergine Maria. Nel 1600 i danni strutturali provocati dai terremoti portarono all’abbattimento della chiesa e alla sua riedificazione per mano dell’architetto Cosimo Fanzago (1656).

All’origine della costruzione della chiesa, vi è una parte la leggenda popolare, nella quale si narrava che in quella zona il Demonio apparisse sotto forma di maiale tutte le notti per spaventare la gente, e dall’altra l’apparizione in sogno della Madonna al Vescovo
Pomponio, al quale chiese di erigere una basilica in suo onore nel luogo dove avrebbe trovato un panno celeste sotto il quale giaceva la pietra con una croce, la cd. Pietrasanta.

In origine i fedeli si recavano a baciare la pietra per ricevere l’indulgenza. Tutt’oggi non è stata ancora rinvenuta ma la leggenda narra che si trovi nell’area sottostante la chiesa. La cupola, la più alta del centro storico napoletano con i suoi 55 metri di altezza, realizzata a doppia calotta testimonia il Barocco napoletano.

Il campanile (IX-X secolo), situato nell’antistante piazzetta e tra i più antichi conservato in Europa, è realizzato in stile Romanico con laterizi dell’antica Basilica e materiale di spoglio, iscrizioni ed elementi architettonici d’età romana. Il perimetro è quadrato ed è formato
da quattro livelli. Emblema del campanile è la presenza di una statua con le fattezze di grifone che sta indicare la contrapposizione della natura umana con quella divina. Formano parte del complesso, inoltre, la Cappella Pontano (1492) e la Cappella del SS. Salvatore (1150).

Nell’ipogeo della Basilica è possibile ammirare i resti di strutture murarie in opus reticulatum e pavimenti preesistenti, nonché mosaici e resti di domus. Continuando poi per i sotterranei, ci si ritrova nei cunicoli appartenenti all’antico Acquedotto Greco-Romano che raccoglieva e distribuiva l’acqua per tutta la città. I Greci nel IV secolo estraevano il tufo per la costruzione di nuovi edifici e, quando si esauriva la cava, la trasformavano in acquedotto. Di fatti, è ancora possibile vedere le grappiate, una sorta di gradini che i cavamonti o pozzari utilizzavano per pulire le vasche.

Un nuovo percorso di visita, infatti, porta alla scoperta della Cisterna dei Pozzari, dell’Archivio di tufo e della Piscina del Principe, così chiamata in quanto situata al di sotto del Palazzo del Principe Gaetano Filangieri d’Arianiello. La Piscina del Principe è larga 10 metri, lunga 20 e profondità di circa 5 mt, le sue dimensioni la rendono la cisterna più grade del centro storico. Le due cisterne, inoltre, furono utilizzate fino al 1885. Il percorso sotterraneo, a più di 30 mt nel sottosuolo, è supportato dall’utilizzo di materiale multimediale come ricostruzioni 3D, video, pannelli multimediali etc. Si conservano un ossario del 1600 e ritrovamenti bellici, essendo i cunicoli tufacei utilizzati come rifugio antiaereo nella seconda guerra mondiale.

Inoltre, è stata prorogata la mostra “Sacra Neapolis. Culti, miti, leggende” che vanta l’esposizione di 150 reperti inediti provenienti dal deposito del MANN tra cui una Iside policroma, una Nike, un gruppo di sculture di età imperiale e la stipe votiva di Sant’Aniello
a Caponapoli.

Il complesso di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta, oggi denominato LAPIS Museum, è identificato come Patrimonio UNESCO.

Bibliografia

💻 https://www.polopietrasanta.com/complesso/
💻 https://www.polopietrasanta.com/complesso/#cripta
💻 https://www.ilmattino.it/napoli/cultura/napoli_museo_sotterraneo_acqua_pietrasanta-5344740.html
💻 https://www.ilmattino.it/napoli/cultura/napoli_pietrasanta_nuovo_percorso_sotterraneo-5322933.html
💻 https://www.idealista.it/news/vacanze/mete-turistiche/2020/06/29/147571-basilica-dellapietrasanta-riapre-a-napoli-il-percorso-sotterraneo
💻 https://www.napolidavivere.it/2020/06/22/nuovo-percorso-sotterraneo-de-la-basilicadella-pietrasanta-a-napoli/
💻 https://www.napoli-turistica.com/basilica-pietrasanta-cripta/
💻 https://www.napoli-turistica.com/inedito-percorso-sotterraneo-alla-basilica-dellapietrasanta-a-napoli/
💻 https://ecampania.it/event/leggende-e-misteri-piazzetta-pietrasanta/
💻 https://www.napoligrafia.it/monumenti/chiese/maggiori/pietrasanta/pietrasanta01.htm
💻 https://www.identitainsorgenti.com/centro-storico-riapre-la-basilica-della-pietrasantacon-un-percorso-inedito-sotterraneo/

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