Babilonia e le costellazioni

All’età babilonese risalgono i primi elenchi che attestano posizioni e periodi di visibilità delle varie costellazioni e della Luna.

Gli astronomi di Babilonia erano riusciti a individuare soltanto 31 delle stelle appartenenti alla fascia zodiacale; le medesime rappresentavano il necessario riferimento atto a determinare la posizione della Luna e degli altri pianeti.

Alcune di queste costellazioni sono tutt’ora in uso: fra gli esempi più noti ricordiamo Toro, Gemelli, Leone e Scorpione.

I Babilonesi furono anche i primi a comprendere che i fenomeni astronomici si ripresentavano ciclicamente, e ciò comportava delle implicazioni matematiche. Questo fenomeno è largamente testimoniato da tavolette riportanti lo studio delle ore di sole giornaliere durante l’anno.

Fra le più antiche testimonianze è doveroso ricordare la serie conosciuta come Enuma Anu Enlil, un insieme di 70 tavole circa che racchiude la descrizione di presagi, fenomeni atmosferici e planetari, osservati al tempo. Degna di nota è la tavoletta n. 63, chiamata anche Tavoletta di Venere di Ammi-Saduga, trattante appunto le fasi di Venere.

Altra importante testimonianza astronomica babilonese è sicuramente il MUL.APIN, un compendio astronomico-astrologico che deve il suo nome dall’incipit: difatti la prima costellazione menzionata è la Stella dell’Aratro da cui mul=stella e apin=aratro, in lingua sumera. Questa poteva corrispondere probabilmente al Triangulum, congiunto a Gamma Andromedae. Possiamo definire il MUL.APIN una sorta di catalogo di costellazioni, osservate e analizzate al fine di sincronizzare il calendario solare e quello lunare.

Il MUL.APIN nomina 66 fra stelle e costellazioni: difatti, non è sempre di immediata comprensione la differenza fra i due significati. Queste erano assegnate alle divinità del pantheon mesopotamico e organizzate in tre sentieri:

  • sentiero di Enlil, 33 stelle a nord;
  • sentiero di Anu, 23 stelle centrali;
  • sentiero di Ea, 15 stelle a sud.

Secondo il MUL.APIN ogni costellazione coincide con un mese dell’anno lunare ed il Sole resta solo per un quarto dell’anno in un sentiero, per poi passare in quello adiacente.

Bibliografia

📖 L’Antichità. Le civiltà del Vicino Oriente – a cura di Umberto Eco – EM Publishers – 2018
📖 La nascita della scienza: Mesopotamia, Egitto, Grecia antica – André Pichot – Edizioni Dedalo – 1993
📖 Planetario: simboli, miti e misteri di astri, pianeti e costellazioni – Edizioni Mondadori – 2015

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